Il Tirreno

palcoscenico in lutto

L’addio ad Alberto Andreani

L’addio ad Alberto Andreani

Attore “storico” del teatro dialettale, fu anche regista e autore

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MASSA. Lutto nel mondo del teatro dialettale per la morte di Alberto Andreani, autentica colonna della prosa “alla massese”, protagonista delle scene cittadine per quasi un quarantennio. Con la Compagnia del Teatro Città di Massa, già duramente provata dalla scomparsa di Giuliana Andreazzoli, fece ridere generazioni di spettatori, del teatro in vernacolo è stato uno degli interpreti più autorevoli e prestigiosi, oltre che regista e autore di testi. Sofferente da alcuni mesi, aveva dovuto rinunciare a ritirare il premio L'Obelisco che l'Amministrazione comunale quest'anno ha a lui dedicato a suggello di una brillante carriera.

Nato a Massa il 20 maggio 1932 abbracciò la passione per il teatro sin da giovinetto: ha solo 15 anni quando calpesta il palcoscenico del teatrino parrocchiale del borgo di Santa Lucia. Da lì in poi una carriera teatrale, rubata al tempo libero, che lo ha visto interprete, ma anche regista e autore di numerosissime commedie. 36 gli anni di attività artistica nel corso dei quali, la sua presenza scenica, la bella voce e la perfetta dizione dialettale, priva di birignao e cantilene, l'hanno fatto apprezzare da intere generazioni di massesi. I funerali si sono svolti ieir mattina. «Ci mancherai Alberto ma lassù, con Giuliana, datevi da fare e con l'autorizzazione di San Pietro "mirate de buttar giù qualche scenetta c'à se facce addivertire quando a veren a troarve"», lo ricorda con affeto e dolore Franco Frediani.

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