Il Tirreno

Lunigiana

Tutti i rifiuti dirottati a Massa

di Cristiano Borghini
Tutti i rifiuti dirottati a Massa

Dopo il blocco a causa dell’incendio alla Costa Comuni hanno trovato la soluzione per evitare la spazzatura nelle strade

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LUNIGIANA. Lo stop al conferimento dei rifiuti, scattato il giorno successivo all’incendio sviluppatosi alla ditta Costa Mauro di Albiano, è terminato ufficialmente ieri, dopo poco più di 48 ore, allontanando qualsiasi frangente negativo che poteva crearsi con il prolungamento di tale situazione emergenziale. Non avendo un posto dove poter scaricare i camion, giunti ormai alla piena capienza, si è dovuto studiare una soluzione alternativa che permettesse, seppure temporaneamente, di non bloccare il servizio. Nel corso di questi giorni si sono succeduti, con grande rapidità, una serie di incontri, dapprima tra i sindaci facenti parte dell’Unione dei Comuni e successivamente tra il Presidente Riccardo Ballerini e gli organi sovraccomunali che si occupano di tale argomento.

Un tavolo a quattro che ha visto porsi a confronto Regione, Provincia, Ato Costa ed, appunto, Unione di Comuni che, normativa alla mano, hanno deliberato lo spostamento ad altra centrale di stoccaggio dei rifiuti, trovandola nel Cermec di Massa. La soluzione, come abbiamo ribadito in precedenza, è puramente temporanea e si protrarrà solamente per 15 giorni, ovvero il tempo necessario alla Costa Mauro di riparare i danni subiti durante il rogo, avviandosi a riprendere l’attività. I costi di stoccaggio del materiale saranno sostenuti dall’impresa albianese, non venendo così a crearsi alcun ricarico sulle tasche dei cittadini.

Al termine di questo periodo però potrebbe anche accadere che la Costa Mauro non abbia ancora completato le riparazioni necessarie del capannone aggredito dal fuoco, in tal caso sarà necessario riaprire un nuovo tavolo per capire quale sarà l’evoluzione del conferimento dei rifiuti in Lunigiana, se si dovrà quindi chiedere una nuova proroga e continuare a smistare l’Rsu al Cermec oppure trovare una nuova centrale di stoccaggio che possa permettere di proseguire nella raccolta sia differenziata che indifferenziata. Lo stesso Ballerini spiega come tutto questo iter procedurale si sia svolto nella piena disciplina «delle normative in vigore. Abbiamo dovuto attendere il nulla osta da parte della regione Toscana, della Provincia e dell’Ato Costa, quali enti competenti in materia, per poter definire questa nuova soluzione.

La volontà di tutti i sindaci, espressa in giunta nell’Unione dei Comuni, è che suoi cittadini non gravino alcun costo accessorio. Il nostro pensiero va verso di loro e ci impegneremo affinchè non paghino un centesimo di più rispetto ad ora. Continueremo a confrontarci con gli enti preposti e, durante questi quindici giorni, sarà nostra premura approfondire la tematica attraverso il confronto con i tecnici per giungere, nel caso in cui Costa non fosse pronta, con soluzioni alternative che consentano di sviluppare il servizio alle condizioni attuali».

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