Il Tirreno

Ztl e multe, via libera del Ministero

di Chiara Sillicani
Ztl e multe, via libera del Ministero

È arrivata l’autorizzazione per i sette varchi elettronici. Ma Roma impone altri 30 giorni di tolleranza con i vigili al lavoro

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MASSA. È ufficiale: i varchi che “presidiano” la zona a traffico limitato possono passare all’azione e beccare i furbetti che, al volante della loro auto, si concedono un’incursione per le vie del centro storico, senza averne il diritto.
Roma dice sì ai portali. Mercoledì, sulla scrivania di sindaco e vicesindaco, è arrivato il via libera del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: due pagine, a firma del direttore generale, in cui si riconosce che gli impianti sono a norma di legge, rispettano le prescrizioni e possono esercitare la loro funzione di “sentinelle” della ztl. Il placet di Roma è atto indispensabile perché quando si parla di telecamere, videoregistrazione e controlli, in ballo c’è la privacy del cittadino. E sul tema la legislazione è di dettaglio. Ecco, quindi, che il Ministero vuole vederci chiaro, richiede - è l’iter - documentazione sulla tipologia degli impianti installati e sul sistema di omologazione. Planimetrie alla mano, verifica i punti in cui l’amministrazione ha collocato i varchi e non si accontenta di informazioni esclusivamente tecnico-funzionali, ma chiede anche indicazioni specifiche sugli obiettivi che il Comune intende perseguire e sulle modalità di utilizzazione degli impianti e delle immagini registrate. Palazzo civico invia la richiesta di autorizzazione a giugno, prima che la ztl entri in vigore e invia a Roma tutta la documentazione richiesta. I tecnici del Ministero la vagliano, chiedono una nota integrativa a fine settembre e il 7 ottobre dicono “sì”. Un “sì” a cui seguono però alcune precisazioni tecniche. E non solo.
Ancora 30 giorni di vigili. Via libera ai portali - l’equazione è immediata - uguale multe: entri in ztl, la targa della tua auto non è tra quelle autorizzate, scatta la segnalazione al comando dei vigili e parte in automatico la sanzione. Tutto vero. Ma perché l’equazione valga servono altri 30 giorni: lo ha deciso il Ministero. Il che non significa “niente multe per il mese di ottobre”, ma multe fatte dai vigili e non dai portali (comunque già accesi) attraverso il software: «Considerata la complessità delle procedure connesse agli impianti per la rilevazione degli accessi e l’accertamento delle violazioni - scrive il Ministero - si ritiene necessario un periodo di pre-esercizio non inferiore a 30 giorni». Periodo breve - precisa Uilian Berti, vicesindaco con delega alla viabilità. «In alcuni Comuni - spiega Berti - è stato imposto un periodo di pre-esercizio di novanta giorno. Questo significa - tira le somme - che è stata riconosciuta la qualità della documentazione fornita e del lavoro svolto dai nostri uffici».

Un mese di adattamento che si aggiunge ai tre di attesa per l’autorizzazione da Roma. I massesi hanno ancora 30 giorni per abituarsi alle nuove regole e durante questo periodo a controllare i varchi saranno i vigili urbani e saranno loro - se necessario - ad emettere sanzioni con il più tradizionale dei metodi: penna e libretto.

Svolgeranno anche un altro compito, quello di informare sul funzionamento di zona a traffico limitato e piano sosta.

Decorsi i 30 giorni, il lavoro lo faranno i portali in via Cavour, piazza Mercato (in uscita), via delle Mura sud, Piazza Martana, piazza Guglielmi e via Zoppi.

I 30 giorni serviranno anche l’amministrazione per alcuni interventi di dettaglio, in particolare sulla segnaletica orizzontale e verticale. Non solo cartelli in prossimità della zona a traffico limitato, ma anche segnali di preavviso che informino massesi - e non - della strade soggette a limitazione e illustrino percorsi alternativi. Per evitare che l’automobilista si trovi a ridosso del centro storico senza saper che fare e rischiando, contro la sua volontà, di beccarsi una bella multa.

Trenta giorni quindi, gli ultimi - assicura Berti - poi i portali saranno al lavoro per registrare e sanzionare i furbetti.

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