Il Tirreno

Stop ai rifiuti all’impianto della Costa

di Gianluca Uberti
Stop ai rifiuti all’impianto della Costa

Un provvedimento provvisorio dell’Unione dopo l’incendio di uno dei capannoni

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AULLA. A seguito del rogo, il secondo in pochi anni, che ha colpito la ditta Costa ad Albiano Magra, l'Unione di Comuni montana della Lunigiana ha sospeso il servizio di raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani per alcuni giorni. Conseguentemente ora si impone la necessità di trovare una soluzione alternativa dove conferire i rifiuti e c'è il rischio che questi si accumulino ai bordi delle strade. Di conseguenza, l'Unione di Comuni invita a non portare sulla strada il materiale del servizio porta a porta. Il tutto mentre è bloccata l'attività nel capannone andato a fuoco presso la ditta Costa ad Albiano Magra. Infatti, sia il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, che la Provincia di Massa Carrara hanno emesso ordinanze per dare lo stop all'attività, almeno fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza per i lavoratori e il capannone non sia nuovamente in grado di ospitare l'attività produttiva. Tempi che vengono stimati da Mauro Costa, patron della ditta che porta il suo nome, in sette, massimo dieci giorni per rimettere a posto i locali invasi dalle fiamme. Nel frattempo, martedì sera i Giovani Democratici del PD di Aulla hanno dato vita ad un incontro molto affollato con la popolazione presso la sala polifunzionale della Croce Rossa di Albiano Magra, un incontro inizialmente dedicato all'annosa questione della chiusura della strada provinciale spezzina della Ripa, che tanti disagi sta arrecando agli albianesi, ma che inevitabilmente si è allargato anche al rogo di domenica sera alla ditta Costa. All'incontro erano presenti il consigliere regionale toscano Giacomo Bugliani e Raffaella Paita, sconfitta da Toti nella corsa alla poltrona di presidente della Regione Liguria e ora consigliere regionale di opposizione, la quale ha parlato, ovviamente, soprattutto della Ripa, “la cui chiusura ha ricadute sociali enormi, con attività che chiudono e inevitabili ritardi al lavoro, e crea problemi anche per la sicurezza. Quello che posso fare – ha aggiunto Raffaella Paita – è limitato dal fatto che sono all'opposizione, ma una strada sarebbe intervenire con gallerie artificiali in quel punto, visto che la nuova Amministrazione regionale ligure ha cancellato un finanziamento di 8 milioni per realizzare il ponte fra Ceparana e Santo Stefano Magra.

Nell'immediato, quindi bisogna puntare alla riapertura a senso unico alternato della Ripa”. A dare voce alla sofferenza della comunità albianese era Giada Moretti, vice segretario dei GD di Massa Carrara, la quale ha accennato alla raccolta di firme, circa 600, per risarcire chi è costretto a prendere ogni giorno l'autostrada ed ha fatto notare i disagi rappresentati dal passaggio del traffico pesante, con la gente svegliata nel cuore della notte e il manto stradale devastato. A rappresentare la Provincia di Massa Carrara era il vice presidente Ugo Malatesta, che parlava a lungo della difficile situazione delle Province, ridimensionate dal Governo nazionale, e annunciava che in un mese e mezzo al massimo sarà effettuata la gara di affidamento per misurare le emissioni odorigene della ditta Costa: “Se verrà fuori che gli odori ci sono, potremo intervenire” Il tutto mentre dal pubblico si levava la voce di chi, tornando sulla questione Ripa, proponeva di fare entrare le auto sull'autostrada a Ceparana, nello stesso modo in cui si fa a Stadano da quando è crollato il ponte, e di chi sollevava dubbi sull'indagine solamente visiva effettuata dalla Provincia di Massa Carrara sulla stabilità del ponte che collega Albiano Magra con la dismessa stazione ferroviaria di Caprigliola.(Gianluca Uberti)

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