Il Tirreno

Sel: «Le primarie non sono un obbligo di legge»

di Manuela D’Angelo
Sel: «Le primarie non sono un obbligo di legge»

Bagarre nell’area di centrosinistra per la scelta del candidato a sindaco Nuova riunione del Pd per ufficializzare o meno il nome di Gianni Lorenzetti

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MONTIGNOSO. Mentre impazza la bufera sul nome di Gianni Lorenzetti come candidato a sindaco di tutta la coalizione di centro sinistra alle prossime amministrative, il Pd ieri sera doveva riunirsi per decidere i percorsi da seguire. C’ è attesa di sapere se il nome di Lorenzetti sia stato ufficializzato, oppure se la minoranza del Pd, che non digeriva quel nome, abbia avuto la forza, coi numeri, di chiedere e ottenere le primarie. Un nodo da sciogliere potrebbe anche essere quello di far il nome di un altro candidato da contrapporre a Lorenzetti, nome che per adesso la minoranza non ha fornito. La politica cittadina, intanto, si interroga sullo strumento delle primarie. Articolo Primo ribadisce la sua posizione: «Il centrosinistra non deve avere paura del confronto, della partecipazione e dei suoi cittadini- dice la coordinatrice Chiara Salvatori- è necessario, oltre che opportuno, organizzare primarie aperte di coalizione».

La XX Settembre, che oggi chiede le primarie, chiamò in causa Sel, pochi giorni fa, accusandola di aver preteso lei stessa le primarie cinque anni prima, per impedire ad Angela Bertocchi di fare da candidata unica e oggi Sel risponde così: «Riguardo alla primarie del 2011 ricordiamo all'ex sindaco Binaglia e all'ex segretario Sacchetti che ci schierammo contro la loro proposta, dicendo no ad Angela Bertocchi e dicendo sì a Narciso Buffoni. Il risultato è noto e non abbiamo motivo di cambiare impostazione. Se l'attuale minoranza PD intende ripercorrere la strada delle primarie ha il dovere politico di dire, come fece Sel nel 2011, a chi dice no e a chi dice sì. La loro posizione politica al riguardo non è ancora pervenuta. Circola a Montignoso, in maniera insistente, il dubbio che la minoranza del PD non abbia nessun nome da proporre, neppure al proprio partito».

«Per la scelta del nuovo candidato a sindaco- continua Sel- data la non disponibilità dell'attuale primo cittadino Narciso Buffoni, riteniamo che il PD, partito di maggioranza relativa, abbia il diritto di prima proposta di nuovi nominativi; riguardo alle primarie, invece, ricordiamo che non sono un obbligo di legge ma un utile strumento di selezione dei candidati, quando vi siano più candidature e manchi una soluzione condivisa. Ma Attualmente a Montignoso non vi è nessun candidato ufficiale e le forze politiche del centro sinistra sono in attesa, come concordato, di una proposta formale del PD. Parlare di primarie in assenza di candidati è una stravaganza che può affascinare solo dei perdigiorno».

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