Il Tirreno

«Presto anche il centro ko»

di Chiara Sillicani
«Presto anche il centro ko»

Lotto: sotto l’Aurelia il nulla e la Ztl darà il colpo di grazia al commercio

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MASSA. Abbiamo valicato lo spartiacque dell’Aurelia, fatto qualche “incursione” nell’altra città, quella in cui chiudono i negozi. Quella in cui anche veterani e pionieri del commercio stringono i denti per tirare avanti. E qualche volta (vedesi galleria Leonardo Da Vinci) pure si arrendono.

Serrande abbassate, decine di fondi sfitti, saracinesce che non si alzano più da mesi, a volte anni: una malattia - ne è convinto Claudio Lotto, presidente di Confimprese - destinata a diffondersi. Perché il vaccino l’amministrazione non ce l’ha. Un contagio che segnerà anche il centro città: «Non c’è dubbio che l’Aurelia rappresenti un limite oltre il quale investimenti e presenza dell’istituzione Comune si riducono. Ma c’è di più perché se a monte dell’Aurelia qualche investimento c’è, c’è pure una zona a traffico limitato che, per come è concepita, è destinata a depauperare il tessuto commerciale esistente e non a rafforzarlo».

Poi Claudio Lotto abbandona la riflessione “concettuale” per andare al sodo: «La scelta drastica dell’amministrazione di istituire una Ztl 24 ore su 24, per altro includendo un’area vasta della città, significa creare ferite in una zona residenziale e commercialmente appetibile, privilegiando uno specifico target che è quello serale, quello - chiarisce Lotto - di chi sceglie il centro solo per la movida».

Insomma, Claudio Lotto conferma la tesi di quei commercianti - e non sono pochi - che il destino del centro città lo legano a doppio filo a quello del food.

Oscar Conti, negoziante storico, titolare di due punti vendita di calzature e abbigliamento, nonostante le criticità della zona, esclude il trasloco: rimane al condominio Cristallo, all’Oviesse perché - spiegava nei giorni scorsi - «il centro non garantisce il successo del commercio, ma solo quello degli esercizi legati alla vendita di cibo».

Ma un centro che punta soltanto o soprattutto sui locali - per parafrasare Claudio Lotto - è incentivo a vivere la città solo la sera «quando il parcheggio si trova più facilmente, ma i negozi sono chiusi. La soluzione Ztl h 24 - il presidente di Confimprese tira le somme - depaupera la rete commerciale dove ancora sopravvive e costringe ad una rivalutazione, rigorosamente al ribasso, delle abitazioni».

E, a dare il colpo di grazia - il presidente Lotto non ha dubbi - sarà il mercato settimanale nelle vie del centro: «Raggiungere la città dal prossimo martedì sarà impossibile, le strade saranno off limits, forse ne guadagneranno bar e locali, certo non il commercio in sede fissa che sarà segnato definitivamente».

Due, quindi, secondo Lotto, i fronti d’azione: «Da una parte, il Comune deve farsi carico della situazione a valle dell’Aurelia con interventi (dall’arredo urbano alla promozione di eventi e manifestazioni) che ridiano fiato ad un tessuto già leso, dall’altra deve operare sul centro per evitare che le sofferenze di una parte della città ne investano a breve anche il cuore».

Insomma, versione più blanda della zona a traffico limitato per salvare il centro storico - questa la ricetta del presidente di Confimprese per la guarigione - e un’azione mirata a ridare vigore al tessuto commerciale sotto il fatidico spartiacque dell’Aurelia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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