Il Tirreno

Progetto Carrara, 5 avvisi di garanzia

di Alessandra Vivoli
Progetto Carrara, 5 avvisi di garanzia

Contratti dei “vigilini” nel mirino della Procura. Indagati la Dell’Amico, Tazzini, Delia, Lambruschi e Maggiani

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CARRARA. Contratti e assunzioni degli ausiliari del traffico: per presunte irregolarità fioccano cinque avvisi di garanzia ai vertici della passata gestione della Progetto Carrara. Sul registro degli indagati sono finiti l’allora presidente della partecipata, Silvia Dell’Amico, l’amministratore delegato, Cesare Tazzini e i consiglieri delo cda Alessandro Lambruschi, Pierpaolo Delia (attuale segretario comunale del Pd) e Massimo Maggiani.

Alla Progetto Carrara scoppia il “caso vigilini”. Nel mirino della Guardia di Finanza, che tempo addietro aveva avviato tutta una serie di verifiche nel quartiere generale della partecipata che si è occupata della realizzazione della strada dei marmi e del piano della sosta, sono finiti i contratti trasformati, secondo l’accusa, da tempo determinato a indeterminato. Arrecando, questo contestato negli avvisi di garanzia “ingiusto e consistente vantaggio patrimoniale agli assunti”.

Insomma la contestazione riguarda un verbale di assemblea in cui vennero ratificati i contratti di assunzione presentati dall’allora amministratore delegato dalla società, Cesare Tazzini.

I controlli della Finanza. I controlli sulla Progetto Carrara spa erano avvenuti nel settembre del 2014: le fiamme gialle erano state in Comune, presso l’Ufficio Partecipate, dove avevano acquisito una serie di documentazioni relative alla società. I documenti su cui ci si è concentrati sono stati i contratti di assunzione degli ausiliari del traffico.

Bilancio in rosso per oltre 2 milioni di euro. Un’altra tegola per la Progetto Carrara che ha chiuso il 2014 con una perdita di 2 milioni e 250.000 euro. Inferiore al 2013, quando la società posseduta al 99,9% dal Comune, aveva una voragine di 3 milioni e 100.000 euro.

Per ripianare i debiti delle sue partecipate il Comune ha speso 750.000 euro nel 2013 e 600.000 euro almeno fino a novembre 2014: i dati sono di soldipubblici.gov.it , il sito voluto dal presidente del Consiglio Renzi in nome della trasparenza. Al top dell'agenda di Piazza II giugno c'è la Progetto Carrara: per le condizioni di bilancio e perché al destino di essa - qualcuno ha persino detto che dovrebbe essere messa in liquidazione - sono legate le sorti dei "vigilini", quindi posti di lavoro (pubblici).

Posti di lavoro che sono finiti nel mirino di Fiamme Gialle e Procura per le modalità di assunzione e per presunte irregolarità nei contratti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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