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Pd, la quadra non c’è Manca ancora l’accordo sul successore di Delia

Pd, la quadra non c’è Manca ancora l’accordo sul successore di Delia

CARRARA. Acque ancora agitate in casa Pd: a confermarlo è la notizia della cancellazione dell’incontro che avrebbe dovuto tenersi nella giornata di ieri tra parlamentari, consiglieri regionali,...

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CARRARA. Acque ancora agitate in casa Pd: a confermarlo è la notizia della cancellazione dell’incontro che avrebbe dovuto tenersi nella giornata di ieri tra parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e comunali per riportare le varie anime del partito su un percorso comune. Secondo i bene informati, l’appuntamento sarebbe saltato proprio per la manifesta impossibilità di trovare una linea politica condivisa.

Tra rigoniani e renziani, volpiani e buglianiani, ex “Open”, correnti e correntine, la sensazione è che il Pd sia diviso: in questo scenario si inserisce la situazione di Carrara, con il segretario comunale dimissionario ormai da fine giugno e le amministrative in programma tra poco più di un anno. E mentre c’è già chi scommette che il candidato non sarà un esponente del partito ma un “tecnico”, il 19 ottobre è in programma un’assemblea comunale con all’ordine del giorno il rinnovo dei vertici di Via Groppini. Un passaggio importante visto che la prossima dirigenza sarà quella che dovrà gestire le elezioni a Carrara: «Dobbiamo chiarire cosa vogliamo fare, avere il coraggio di dire che non tutti gli annunci saranno rispettati, affrontare i temi veri» anticipa Pier Paolo Delia che ancora prima dei nomi, pensa ai punti caldi del dibattito politico. «La nuova sanità “post Noa” e l’assistenza territoriale, il capitolo marmo e il “nuovo porto”» elenca il segretario uscente, toccando un tasto, quello della puntualità, su cui i democratici non sembrano ancora avere trovato la quadra.

«Dobbiamo verificare che il nuovo piano regolatore corrisponda alle esigenze della città in termini di sicurezza e turismo» ha dichiarato Delia. D’accordo anche Patrizia Conti, esponente della segreteria regionale e della corrente “Open” che mette al primo posto le questioni legate alla sicurezza. Secondo i rumors, però, tra i democratici ci sarebbe anche chi osteggia apertamente l’ampliamento dello scalo commerciale e sposa la proposta del “fronte del no” per l’inserimento dell’approdo turistico all’interno dell’attuale bacino. La sensazione è che al di là del tema specifico, il partito fatichi ancora a trovare una linea comune: «Noi chiediamo un cambio di passo, non un compromesso. Serve una condivisione degli obiettivi tra le varie anime per dare un segnale di cambiamento vero» commenta Giacomo Bugliani, consigliere regionale ed esponente del “nuovo Pd”. «Gli accordi si fanno sui contenuti» ribadisce Patrizia Conti. Insomma il nuovo fronte del Pd è coeso nel chiedere la testa di Delia, ma non sul nome del suo successore; il segretario uscente dal canto suo, è pronto a rimettere il suo mandato ma secondo i bene informati per la guida di via Groppini si prefigura uno scontro tra lo stesso Delia, forte ancora del sostegno dei “rigoniani” e Pietro Andreani.

Cinzia Chiappini

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