Il Tirreno

La badante “occupa” la casa popolare

Alla morte dell’anziana che accudiva era subentrata nel suo alloggio Erp, il Comune l’ha sfrattata

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CARRARA. Un contenzioso durato dieci anni. Un alloggio popolare che, da accertamenti dell’amministrazione, risultava occupato impropriamente. Tanto che per l’inquilina era stata avviata la procedura di sfatto.

In sostanza la badante che si era occupata di un’anziana, sua vicina di casa, alla morte di quest’ultima si era introdotta nel suo alloggio Erp. E pretendeva di rimanerci.

La vicenda è finita davanti al Tar, che ha dato ragione al Comune. E, infine, al Consiglio di stato che ha confermato quanto stabilito dal tribunale amministrativo.

Il contenzioso è durato circa 10 anni. L’avvocato Franco Perfetti patrocinante della signora Laura Pennini sosteneva che la sua assistita avesse diritto all'alloggio popolare in quanto badante di un'anziana che abitava nello stesso pianerottolo della famiglia della giovane donna.

In pratica la badante si era trasferita da un appartamento all'altro per poi rivendicarne l'assegnazione.

Il ricorso è stato seguito dagli avvocati del Comune di Carrara Sonia Fantoni e Marina Vannucci.

Il giudice ha condannato la badante, che si era appellata alla sentenza del Tar, anche al pagamento delle spese processuali.

Una vicenda, quella finita davanti al Consiglio di Stato, esemplificativa del modo con cui da anni il Comune di Carrara, e in particolare l’assessorato che si occupa delle case, sta mettendo mano, e regole, nell’assegnazione degli alloggi popolati.

Una politica che ha portato, lo ricordiamo alla denuncia di diversi casi in cui, grazie anche al lavoro sinergico con la Guardia di Finanza, di occupazione impropria di alloggi popolari.

In sostanza sono emersi, ma soprattutto sono stati smascherati, i cosiddetti “furbetti” delle case Erp. C’era il cittadino marocchino che a Casablanca aveva appartamenti e ville e teneva occupata in città una casa popolare. Il padre di famiglia che aveva comprato l’appartamento in centro al figlio mentre quest’ultimo era entrato in un alloggio dell’Erp, e chi teneva la casa popolare, dopo la morte della madre che l’aveva occupata a buon diritto, come magazzino. Insomma una vera e propria crociata contro i soprusi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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