Il presidio
J’accuse di Novelli: in 700 senza palestra
Il capogruppo di opposizione chiede il ripristino urgente del palazzetto dello sport crollato a marzo
FIVIZZANO. Non si placano le polemiche per la mancanza di strutture sportive e ricreative nel capoluogo, dopo che nel marzo scorso una tempesta di vento ha fatto crollare le pareti laterali del palazzetto dello sport.
«Dopo l’ultimo consiglio comunale – scrive il capogruppo di minoranza di Uniti per Vincere-Lega Nord Giuliano Novelli - è emerso che a Fivizzano partiranno i lavori per diverse strutture sportive. Infatti l’amministrazione vuole risistemare la palestra Fantoni (130mila euro) finanziandola con vendita di farmacia comunale, risistemare la palestra Bartoli (190mila euro) e la palestra del Sambuchi con finanziamenti regionali del Terremoto 2013».
Ma secondo l'esponente della minoranza «a oggi, a causa della chiusura di tutte le palestre per mancanza dei requisiti antisismici, il capoluogo, frequentato da circa 700 studenti, si trova senza una struttura preposta per attività ludico-sportiva e ricreativa».
E qui Novelli pone una riflessione sul «perché il sindaco abbia lasciato Fivizzano per 5 anni senza strutture sportive e ora partano tutti questi interventi. Manca la capacità di programmazione come già visto in altre situazioni». E riguardo al Palazzetto dello sport, dice Novelli «rappresentava l’unica struttura, di proprietà comunale, utilizzata da scuole e da associazioni del territorio. Mi sono subito attivato facendomi consegnare il certificato di collaudo della struttura del 1992 e chiedendo all’amministrazione notizie sui lavori ordinari e straordinari effettuati. Parte della struttura è attualmente sotto-sequestro da parte della magistratura per accertamenti di possibili responsabilità».
Poi Novelli chiede all’assessore all’istruzione Nobili «se sono vere le voci, che mi sono giunte, riguardanti dei problemi alle vie di fuga della Palestra Fantoni che starebbero ritardando la partenza dei lavori. Inoltre Le chiederei di sollecitare gli uffici competenti in quanto sono ancora in attesa di ricevere il progetto della costruenda scuola media di Monzone».
E la conclusione: «Quello scolastico è problema molto sentito da tutta la popolazione ed è quindi necessario che le Istituzioni agiscano nel più breve tempo possibile per permettere agli studenti di avere le loro strutture».
Marco Landini
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