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Casa di riposo, cinque posti sono a rischio

Casa di riposo, cinque posti sono a rischio

Il direttore Biselli: chiederò una proroga Tra due mesi potremo accogliere 91 anziani

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CARRARA. «Non ho intenzione di mandare via nessuno, anzi abbiamo già la soluzione pronta e in un paio di mesi saremo in grado di adeguarci alla nuova norma»: lo ha garantito il direttore della Casa di Riposo Regina Elena Ermanno Biselli alla commissione Sociale del Comune commentando la nuova legge che impone autorizzazioni diverse per gli istituti che ospitano anziani e persone non autosufficienti. Secondo il direttore si tratta di un provvedimento incompleto perché non contempla i casi, e sono tanti, delle strutture che esattamente come la Regina Elena, accolgono entrambe le tipologie di utenti. Per effetto della nuova norma dunque la Casa di Riposo avrebbe un “esubero” di 5 unità: «Mi rifiuto di mandarle a casa, sono persone che non avrebbero assistenza» ha dichiarato perentorio il direttore, annunciando di aver già messo a punto una soluzione. Anche perché, ha ammesso lo stesso Biselli, 5 utenti in meno significano per la sua struttura una perdita di 120 mila euro all’anno. «Per prima cosa chiederò una deroga di almeno 90 giorni poi utilizzeremo questo arco di tempo per adeguarci, per fortuna la nostra struttura ha bisogno solo di piccoli aggiustamenti» ha rassicurato Biselli, spiegando che con interventi minimali le palazzine della Regina Elena saranno di nuovo a norma. Insomma secondo il direttore entro fine anno la Casa di Riposo non solo sarà adeguata alle ultimissime leggi ma potrà addirittura ospitare sei persone in più rispetto a quelle attualmente accolte nella struttura: la capienza della struttura, dopo la conclusione dei lavori, passerà infatti dagli attuali 85 a 91 ospiti. Il tutto, ovviamente, in attesa del completamento della Rsa di Fossone che di qui a tre anni dovrebbe incrementare ulteriormente il numero di posti letto destinati alle cure intermedie sul territorio: un aumento giudicato fondamentale anche in vista dell’entrata in funzione del Nuovo Ospedale delle Apuane che, essendo una struttura “per acuti”, avrà degenze sicuramente più corte rispetto a quelle attuali. E per avere ulteriori certezze sulla Rsa di Fossone, che per un certo periodo i vertici Asl avevano pensato di destinare al Dipartimento di Prevenzione, diversi consiglieri della commissione Sociale hanno sollecitato un ulteriore incontro con la direzione dell’Azienda sanitaria locale, anche in vista dell’entrata in vigore con l’anno nuovo del nuovo assetto regionale, con le tre Asl di area vasta e il conseguente “allontanamento” dal nostro territorio degli organismi dirigenziali. Un altro tema urgente individuato dalla commissione in vista dell’apertura del Noa è il futuro dell’obitorio di Carrara: l’azienda sanitaria ha già annunciato che la struttura smetterà di funzionare dal 15 novembre, perché l’Ospedale di viale Mattei avrà una sua camera mortuaria. Per garantire dunque l’accesso l’obitorio carrarese l’amministrazione dovrà dunque affidarne la gestione a terzi: per questo ci sarà bisogno di un regolamento ad hoc per decidere anche le modalità di un eventuale bando. Un argomento questo che ha sollevato accese polemiche con i consiglieri di opposizione Giuseppe Scattina (indipendente), Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune) e Federico Bonni (M5S) pronti ad accusare l’amministrazione di aver iniziato a gestire con estremo ritardo questa problematica, così come quella dell’assistenza territoriale con le “case della salute” che con tutta probabilità non saranno in grado di funzionare a pieno regime in concomitanza con l’entrata in funzione del Noa.

Cinzia Chiappini

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