Il Tirreno

All’ospedale per gli occhi irritati

All’ospedale per gli occhi irritati

Il caso raccontato all’incontro Ecco le iniziative del Comune

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AULLA. C'è stato un momento decisamente inquietante ieri mattina durante l'incontro fra i cittadini di Albiano Magra che protestavano contro la ditta Costa e il sindaco di Aulla. Si è verificato quando Silvia Magnani ha dato lettura di una sua nota del 10 settembre scorso, inviata alla Regione Toscana, alla Provincia di Massa Carrara, all'Arpat, e all'Asl n. 1 di Massa Carrara.

Nella nota, infatti, il primo cittadino aullese citava il caso di un cittadino albianese e di quanto accadutogli il 23 agosto scorso, quando questi «ha dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso di La Spezia per certificate gravi irritazioni agli occhi, conseguenti alla sua permanenza in area limitrofa agli impianti della ditta Costa. Non risultando tali impianti abilitati al trattamento di sostanze che possano generare patologie del tipo segnalato e di fronte ad una certificazione ospedaliera, sono a chiedere – proseguiva il sindaco di Aulla nella nota – di attivare le indispensabili procedure di verifica e controllo a tutela della salute dei cittadini».

Inoltre, nella nota Silvia Magnani invitava gli enti in indirizzo a tenere conto delle seguenti criticità, “rilevate e mai superate nel corso degli anni”, riguardanti la ditta Costa: «Insistenza di una parte degli impianti in area parzialmente inondabile; interferenza degli impianti medesimi con l'area di rispetto dei pozzi di captazione dell'acqua potabile (in particolare, trattasi di tre pozzi a servizio degli acquedotti di Albiano e Caprigliola per circa 4mila abitanti); ripetute segnalazioni dei cittadini residenti nella frazione in cui ha sede l'impianto, che, negli anni, hanno più volte lamentato durevoli emissioni maleodoranti; sentenza del TAR della Toscana, la n° 1815 del 6 novembre 2014, che indica con chiarezza la necessità di compiere una campagna di rilevazione degli odori causati dalle attività che si svolgono all'interno e all'esterno dell'impianto; necessità di definire la questione del rinnovo dell'autorizzazione all'esercizio dell'impianto: preme sottolineare che l'ultima autorizzazione risulta scaduta nel 2005 e che, da allora, l'impianto continua a lavorare in una sorta di regime transitorio nelle more delle Conferenze dei servizi impugnate innanzi al TAR».

Insomma il sindaco Silvia Magnani ha messo sul tavolo della discussione le iniziative che ha potuto prendere (le autorizzazioni per il trattamento dei rifiuti sono di pertinenza della Provincia) e anche un caso sanitario particolare. Come dire, ho fatto quello che era in mio potere di fare. (G.U.)

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