Il presidio
Spende 5 euro, ne vince un milione
Colpo al Superenalotto ad Ortonovo con una schedina generata dal sistema. Molti clienti della ricevitoria sono carraresi
CARRARA. La dea bendata lo ha baciato davvero: è entrato in tabaccheria, ha speso 5 euro e adesso se ne ritrova in tasca - sempre che gli ci stia - un milione.
La schedina “del computer”. A fare la magia una schedina Quick Pick Five Stars del Superenalotto, una di quelle generate automaticamente dal sistema: tu entri in una ricevitoria, non hai voglia di compilare una schedina e chiedi che a farlo per te sia il computer. E stavolta lo ha fatto davvero bene. Ed ha assicurato una vincita milionaria.
Il tabaccaio che porta fortuna. La fortuna fa tappa ad Ortonovo, alla ricevitoria “Il Tabaccaio”, lungo l’Aurelia. Lì, da 4 anni e mezzo, a ricevere i clienti ci sono i fratelli Davide e Riccardo Spagnoli: giocano ogni settimana i numeri per centinaia di clienti. Sabato alle 20 chiudono il negozio e raggiungono casa, ma presto una telefonata li costringe a tornare in tabaccheria: «Ci ha contattato la Sisal - spiega Davide - e ci ha informato che nella nostra ricevitoria era stata giocata la schedina milionaria. La vincita più alta, per questa estrazione, è quella fatta da noi. L’unico 5 più 1». Davide e Riccardo alzano nuovamente le serrande, stammano le ricevute delle giocate e verificano: «Abbiamo accertato che la schedina vincente era da 5 euro, una di quelle generate automaticamente dal sistema».
Cinque numeri e una stella. Il vincitore deve aver fatto un salto sulla sedia mentre estraevano i numeri: 5 corrispondevano a quelli sulla sua schedina, si portava a casa 39.000 euro, una bella cifra con i tempi che corrono. Poi il gigantesco colpo di fortuna: sulla sua ricevuta è riportato anche un numero super star. Se esce quello, la cifra vinta viene moltiplicata per 25. E lo sconosciuto fortunato becca pure il numero super star e somma i 39.000 euro iniziali alla cifra da capogiro: è milionario.
Alla ricerca dell’uomo d’oro. Adesso tutta Ortonovo ne parla. Qualcuno assicura che a mettere in cassaforte il milione non sarà una famiglia del paese, ma un carrarese. Del resto Carrara è a due passi e lungo l’Aurelia di gente ne passa parecchia. «Non sappiamo di chi si tratti - assicurano Davide e Riccardo - nè qualcuno si è fatto avanti, del resto è normale: chi vince importi di questa rilevanza non ha certo voglia di esporsi. Se vorranno farlo più avanti, con un gesto di gratitudine nei nostri confronti, anche in anonimato, noi siamo qui». Di una cosa sono certi i titolari del punto Sisal: a vincere è stata una persona sola. «Schedine di questo tipo, con un costo di 5 euro, generate dal computer, le acquista sempre il singolo cliente, non si tratta di quote di sistema che vengono acquistate, invece, da più persone». Se si tratti un carrarese, i fratelli spagnoli non possono escluderlo: «Il 60 % dei nostri clienti - spiega Davide - sono persone del posto, che conosciamo. Ma la nostra collocazione, lungo l’Aurelia, ci garantisce anche un 40% di clienti da fuori zona, in gran parte proprio da Carrara». I titolari non sono in grado di capire di chi possa trattarsi: «È risultata vincente una schedina standard, come se ne giocano a centinaia. È impossibile risalire a chi l’ha giocata».
Eppure qualcuno ieri sera, forse a Carrara, ha aperto lo champagne o forse se n’è stato zitto zitto, gioendo in silenzio perché nessuno scoprisse il suo segreto da un milione di euro.
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