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Piove, i soliti allagamenti Stazione e sottopassi ko
Gravi danni a una ditta artigianale: sommerso materiale per quindicimila euro Le pompe idrovore hanno messo una pezza allo scalo ferroviario
MASSA. Si è allagato il sottopasso della Stazione, così come quello del Casellotto e in alcuni punti l’acqua ha invaso scantinati e magazzini. In via Marina Vecchia solite scene, in via Longobarda l’immancabile piscina. Ma non è stato come qualche domenica fa, a metà settembre, quando era venuto giù un mezzo diluvio concentrato in pochissimo tempo e così i disagi sono stati contenuti. Seppure le strade non hanno permesso alla pioggia di defluire, rallentando la viabilità e creando problemi a scantinati e magazzini. Come è successo in via dell’Industria dove due aziende individuali (padre e figlio) lamentano danni per quindicimila euro. E danno la colpa ai lavori fatti al Casellotto: «Non era mai successo prima - spiega Roberto Bonuccelli mentre toglie l’acqua dallo scantinato dove teneva il materiale andato perduto -, da quando hanno messo a posto il sottopasso dobbiamo fare i conti con situazioni come questa ». Il 13 settembre non erano finiti a mollo perché Bonuccelli era nel magazzino quando diluviava e ha aperto i tombini prima che fosse troppo tardi: «Stavolta non c’ero e i chiusini sono andati in tilt, complici anche le foglie secche che li tappano. Ho perso quintali di pellet, le stufe e mio figlio materiale idraulico e qualche condizionatore. Un disastro che si ripeterà appena piove un po’ più forte del solito, la strada dopo quel cantiere si è rialzata rispetto alle nostre aziende e scarica l’acqua verso il basso».
Anche alla stazione le solite scene: con l’acqua che dalle scale si fermava nel corridoio del sottopasso che porta al secondo binario. Non si è vista la cascata di tre settimane fa, ma gli operai quando il cielo si è rasserenato sono dovuti intervenire con le pompe idrovore per riportare la normalità. Piazza IV Novembre anche questa volta non è riuscita a contenere l’acqua che cadeva. E anche qui è una cosa risaputa. Eppure nulla è stato fatto, neppure quando Trenitalia ha deciso di fare un restyling dello scalo ferroviario.
Problemi anche nelle frazioni montane e collinari. A Ortola le scalinate erano impraticabili, mentre in centro tutto sommato le cose sono andate abbastanza bene.
A preoccupare semmai è stato il Frigido apparso minaccioso e di un colore che non faceva presagire niente di buono. Qualcuno ha postato delle fotografie sulle pagine Facebook e in molti si chiedevano cosa fa l’amministrazione. Il timore è che appena piove seriamente possano essere guai per chi abita nei pressi del corso d’acqua. E per questo si chiede di correre ai ripari.
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