Il presidio
La messa dei fratelli alla chiesa di Fossola
Don Leonardo e don Alessandro Biancalani celebrano per la prima volta insieme. La mamma: un sogno che si avvera
CARRARA. Due parroci fratelli, don Alessandro e don Leonardo Biancalani insieme all’altare, a celebrare messa. Un evento per la comunità parrocchiale di Fossola che, ieri, ha affollato la chiesa di San Giovanni Battistadi cui don Leonardo è dal 28 settembre scorso vice-parroco a fianco del fratello Alessandro per seguire la funzione. L'arrivo di don Leonardo è stato accolto con entusiasmo a Fossola, acceso dalle prime parole del vice-parroco che ha lasciato la chiesa dei santi Giacomo e Quirico a Rio nell’Elba. Don Leonardo ha scelto il momento dell'omelia per parlare: «Non è il tempo di fare proclami, è il tempo di agire. Il mio primo pensiero va a tutti i malati che avrò modo di incontrare non solo nella parrocchia, e a tutti coloro che soffrono. Senza un punto di riferimento non si va da nessuna parte. La mia storia come le vostre storie non può non averlo». Fossola si abituerà ad un vice-parroco fra la gente che non intende la Chiesa come una istituzione "chiusa":«Dovrete abituarvi ad un parroco anche sportivo che va allo stadio. Che è pienamente uomo anche in questo però il messaggio che voglio lanciare a tutti è di non lasciarsi vincere dalla pigrizia spirituale».
Alla fine della funzione Don Leonardo è sceso nella navata per salutare i fedeli ai quali ha offerto un piccolo rinfresco. Seduti nelle panche i due fratelli parroci avevano vicina la famiglia: il fratello Francesco. la mamma Paola Salvestro che come tutte le mamme è felice di avere i figli vicini a casa: «Averli insieme nella stessa parrocchia è un sogno che si è avvera. Soprattutto per aiutarli nelle faccende domestiche dato che sono sempre in giro con tanti impegni. Tornare a casa e avere un pasto caldo e un letto pronto li aiuterà».
Luca Borghini
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