Il presidio
«Nuovo mercato, una follia ci saranno caos e ricorsi»
Lotto (Confimprese) ancora contro lo spostamento delle bancarelle in centro Rischio di traffico congestionato e di battaglie legali per i posti all’ex Intendenza
MASSA. I giochi sembrano fatti per il trasferimento del mercato del martedì. Aldilà del pasticico delle placchette segna posto su piazza Aranci, l’amministrazione ha deciso: martedì 6 ottobre, sarà l'ultimo martedì del mercato lungo il viale Roma, dalla settimana successiva, il 13 il mercato avrà la nuova collocazione nel centro cittadino, chiudendo così una diatriba che si trascina da mesi tra associazioni , amministrazione comunale uffici e cittadini.
Ma Confimprese Massa Carrara e Versilia torna a fare sentire il suo no al ritorno del mercato in centro. Paventando un caos del traffico e avvertendo l’amministrazione Volpi: attenzione, ci saranno ricorsi dei commercianti per l’assegnazione dei banchi
Confimprese chiede un rinvio del trasloco al 2017, quando entrerà in vigore la direttiva Bolkestein sul commercio ambulante, ma si schiera contro il nuovo assetto del mercato anche per molte altre ragioni, ben riassunte da Claudio Lotto, dirigente dell’associazione. «È bene ancora una volta chiarire – dice Lotto – che non si tratta di un ritorno nel centro storico, ma di fatto di un nuovo e complessivo ricollocamento. Chiudere viale Eugenio Chiesa sia a salire che a scendere per noi rappresenta una vera e propria follia dal punto di vista della viabilità e del traffico, considerata, l'Aurelia e le varie Ztl che insistono in quell'area.
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Sarà difficilee salire e scendere dai paesi a monte sia lato San Carlo sia Lato Forno.
L'augurio è che i tecnici addetti alla viabilità abbiano individuato idonee soluzioni alternative che a noi sembrano sfuggirci».
Ma non è solo questo. Confimprese, a proposito dei banchi nell'area ex palazzo intendenza di Finanza, in un primo tempo destinata ai soli ambulanti alimentaristi e poi diventata anche area non alimentare. Un cambiamento con cui verrebbe meno – sostiene Lotto – il concetto dell'esclusività del settore alimentare. In altre parole «i banchi degli alimentari stessi non essendoci di fatto un settore alimentare, avrebbero dovuto scegliere in base all'anzianità di licenza posti più appetibili nelle altre vie e piazze del mercato alla stregua dei loro colleghi non alimentari. Questa situazione promiscua va ad inficiare la graduatoria oggi in essere, in altre parole saltando l'esclusività, viene meno la graduatoria, non essendoci distinzione tra alimentare e non alimentare. Quello che accade in altri mercati del comprensorio apuano dove non esiste il settore alimentare e pertanto si fa riferimento ad un'unica graduatoria e di conseguenza ad un'unica anzianità di licenza».
Un quadro complesso che, avverte Lotto, potrebbe sfociare in ricorsi nei confronti dell'amministrazione comunale.
Confimprese sottolinea poi un’altra questione: «Ricordiamoagli ambulanti a favore del trasferimento che, precedentemente teorizzarono una eguaglianza di valore nell'ubicazione di un posto nel mercato rispetto ad un altro, che a dimostrazione del contrario loro stessi , legittimamente, hanno scelto posizionamenti diversi da quelli enunciati. Confermando con la loro scelta, che non tutto il mercato è uguale, non tutti i flussi dei potenziali clienti in un mercato sono i medesimi, e che maggiore visibilità significa maggior fatturato».
Insomma l’invito, l’ennesimo di Confimprese al sindaco è di valutare queste criticità e «conseguentemente agire».
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