Il Tirreno

«show» nel centro di sarzana, marocchino arrestato

Insulta i passanti e aggredisce i carabinieri

SARZANA. Momenti di paura e di violenza la sera scorsa nel pieno centro cittadino dove un uomo di nazionalità marocchina, Belrahim El Kaidhy, 32 anni, senza fissa dimora già noto alle forze dell'ordin...

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SARZANA. Momenti di paura e di violenza la sera scorsa nel pieno centro cittadino dove un uomo di nazionalità marocchina, Belrahim El Kaidhy, 32 anni, senza fissa dimora già noto alle forze dell'ordine ha inscenato una specie di show. E ha poi aggredito a calci e pugni i carabinieri intervenuti.

Lo “spettacolo”, seguito da una folla di centinaia di persone che a quell’ora gremivano il centro è iniziato attorno alle 22 in piazza Garibaldi, davanti al Caffè Teatro dove l’uomo è arrivato in evidente stato di alterazione e ha cominciato a insultare con parole irriferibili donne, ragazze e tutti quelli che gli capitavano vicino. Una presenza molesta: il giovane aveva tra le mani un bel gruzzolo di banconote di grosso taglio per un totale, è stato calcolato poi, di oltre 600 euro che esibiva con fare provocatorio al “pubblico”. Qualcuno ha chiamato il 112 e attorno alle 23 la pattuglia dei carabinieri agli ordini del capitano Federico Silvestri è arrivata in piazza. Obiettivo dei militari era di tranquillizzare il 32enne. Ma la reazione di El Kaidhy è stata di segno contrario: si è scagliato verso i carabinieri colpendoli con calci e pugni. La colluttazione è stata molto breve, il marocchino è stato presto neutralizzato e trasportato in caserma in stato di fermo, mentre i militari hanno dovuto farsi medicare al pronto soccorso.

Ieri mattina al tribunale della Spezia c’è stata l’udienza di convalida dell’arresto. Il giudice Alessandro Ranaldi ha disposto la custodia cautelare in carcere del giovane marocchino fino a quando non sarà fissata la data del processo. Le accuse sono quelle di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, danneggiamenti, ubriachezza molesta e minacce. I carabinieri stanno cercando anche di ricostruire come e perché fosse in possesso di quei 600 euro.

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