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Rogo al Tuscania, testimoni in Commissariato

Rogo al Tuscania, testimoni in Commissariato

La polizia sta esaminando ore e ore delle immagini riprese dalle telecamere di Esselunga e Copac

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CARRARA. Dopo il rogo le deposizioni.

Sfilano in Commissariato a Carrara i testimoni. O meglio gli operatori che hanno attività o semplicemente lavorano del capannone del centro Tuscania andato a fuoco lunedì notte.

Per le indagini diventa fondamentale sentire tutti anche solo per escludere alcune delle ipotesi al vaglio degli inquirenti.

E i primi testimoni sono stati sentiti ieri pomeriggio: una serie di domande per avere informazioni dettagliate, per capire quale fosse la situazione prima del rogo.

Intanto la polizia sta esaminando anche ore e ore di registrazioni delle telecamere el supermercato Esselunga e del centro Copac.

Più difficoltoso, invece, si sta rivelando il recupero delle immagini contenute nell’hard disk del negozio andato completamente distrutto, il Fido Discount.

Lunedì notte il fuoco è partito proprio da lì dalla colonna centrale del Fido Discount, un ingrosso per animali che ha aperto i battenti nell’ agosto scorso. Le fiamme sono poi arrivate ad altri uffici e in una parte della sede di Apuafarma compromettendo per sempre le scorte di medicinali contenute all’interno (per un valore di mezzo milione di euro).

Le indagini si concentrano sui due incendi che si sono sviluppati con tutta la loro forza distruttiva a sei mesi di distanza l’uno dall’altro. Il primo a marzo, l’altro pochi giorni fa.

Fra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è un aspetto particolare, legato alla malavita organizzata, quello del pizzo.

Ma su questo, ad oggi, non risulterebbero denunce o segnalazioni alle forze dell’ordine. Proprio per questo gli inquirenti hanno deciso di ascoltare vari operatori del Tuscania, per fare il punto della situazione e per capire se possano esserci stati tentativi estorsivi nelle attività della zona. Problema che, peraltro, è stato escluso da chi ha negozi o attività accanto al capannone distrutto dall’incendio.

Le testimonianze, insieme alle immagini che verranno estratte dalle telecamere in funzione al momento del rogo, entreranno a far parte della maxi relazione che verrà depositata sul tavolo del procuratore capo Aldo Giubilaro. Alle prese con una vicenda ancora tutta da chiarire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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