Il presidio
Spiragli per aggirare i disagi di PonteMagra
Incontro preliminare tra il sindaco Filippo Bellesi e i vertici di Autocisa per l’utilizzo di una corsia sulla Parma-Mare nel tratto Lusuolo-Groppoli
VILLAFRANCA. Che fosse una trattiva difficile, quella con Autocisa per la creazione della viabilità alternativa sfruttando la corsia d’emergenza dell’autostrada Parma-Mare, non lo avevano di certo nascosto i sindaci Filippo Bellesi e Claudio Novoa (Mulazzo). Come non avevano nascosto la volontà di continuare a lavorare a questa soluzione giudicata pù vantaggiosa sia dal punto di vista economico che per quanto concerne le tempistiche di realizzazione.
Nel pomerigio di martedì si è svolto un incontro a cui hanno partecipato il sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi, l’avvocato Jacopo Ferri e l’ingenere Paolo Pierantoni, amministratore delegato di Autocisa «per fare il punto della situazione – afferma Filippo Bellesi - circa l'ipotesi di viabilità alternativa all'utilizzo del PonteMagra che, come noto, sarà a breve interessato da lavori che ne determineranno la chiusura per circa un anno. Insieme a Jacopo Ferri ed all'architetto Walter Riani dell'Utc abbiamo discusso nuovamente con Pierantoni della possibilità di impegnare la corsia di emergenza autostradale per ovviare alla chiusura del traffico e quindi mantenere direttamente collegate le due sponde del Magra attraverso l'arteria autostradale. Una prima relazione tecnica, infatti, ha escluso questa possibilità per una serie di fattori che vanno dalla lunghezza del percorso, alla sua pendenza, per arrivare alla larghezza della carreggiata ritenuta troppo stretta per impegnare la corsia di emergenza. Pur alla luce di queste innegabili difficoltà l'ingegnere Pierantoni, consapevole delle grosse problematiche socio-economiche connesse alla chiusura del ponte, si è reso disponibile a effettuare una nuova verifica dello stato dei luoghi per non lasciare nulla d'intentato. Pur nella ristrettezza delle speranze che si trovi una soluzione effettivamente praticabile, resta quindi aperto il dialogo tecnico che nei prossimi giorni sarà sviluppato».
Si apre così uno spiraglio di speranza per tutti coloro che risiedono al di là della sponda del Magra che sarebbero costretti per i propri spostamenti a utilizzare la viabilità alternativa che passa da Lusuolo e da Groppoli, con un notevole dispendio di tempo e con un chilometraggio sicuramente superiore rispetto a quello che si effettuerà se tale opera verrà portata a compimento. La tempistica per giungere a una conclusione positiva però sono strettissime dato che tra poco più di venti giorni partirà il cantiere per il ripristino del PonteMagra.
Cristiano Borghini
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