Il presidio
«Non smantellate la biblioteca» Sit in di protesta ad Avenza
I cittadini: «Il lascito Finelli non è stato rispettato. Aperture con il contagocce, vincoli sugli accessi e niente servizi igienici. E questo in una città povera di centri di aggregazione sociale e culturale»
AVENZA. La biblioteca di Avenza e la Sala Amendola sorgono sul terreno che ospitava la villa di Carlo Finelli e il suo splendido giardino: alla sua morte il grande scultore donò la proprietà agli avenzini, con il vincolo scritto nero su bianco nel testamento, di destinare questi spazi ad attività finalizzate all’istruzione e all’educazione dei bambini.
Lo ha ricordato il Comitato per la Biblioteca di Avenza ieri pomeriggio in occasione del sit-in organizzato dall’Assemblea Permanente per denunciare la mancanza di spazi di aggregazione nel territorio del comune di Carrara. «Il vincolo del lascito Finelli oggi non è più rispettato» hanno lamentato dal Comitato, denunciando il progressivo depauperamento della sede bibliotecaria avenzina. Ma se la biblioteca piange, la sala Amendola non ride, tanto per citare l’antico detto: sì perché questo spazio, dove qualche decennio fa si ritrovavano associazioni, gruppi culturali e musicisti, oggi, secondo l’Assemblea Permanente «viene concesso con il contagocce, solo in orario diurno, ha vincoli sul numero di accessi ed è sprovvisto di servizi igienici».
«Quello alla Sala Amendola per noi è un ritorno visto che questo è stato il primo posto dove ci siamo riuniti dopo lo sgombero dal comune» ricorda Giacomo Bertolini dall’Assemblea Permanente.
«Il tema della mancanza di luoghi di aggregazione e di spazi pubblici, non a pagamento dove i cittadini possano incontrarsi e discutere è uno dei nostri cavalli di battaglia. E’ un problema che riguarda non l’Assemblea Permanente ma tutte le associazioni e le persone interessate alla vita civile» ha sottolineato l’ex presidiante.
Dal sit-in si è quindi levata la richiesta di “estendere” la disponibilità della Sala Amendola, iniziando a risolvere il problema dei servizi igienici: per quanto riguarda invece la Biblioteca l’Assemblea Permanente ha sposato la causa del Comitato, chiedendo una valorizzazione della sede avenzina. L’iniziativa di ieri pomeriggio è solo la prima di una serie di appuntamenti che l’Assemblea permanente, con le associazioni che vorranno partecipare, dedicherà al tema della mancanza di spazi di aggregazione andando a girare il dito nella piaga di un problema che riguarda praticamente tutto il territorio, dal litorale ai paesi a monte.
Cinzia Chiappini
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