Il Tirreno

Il terreno boschivo cambia destinazione Diventa per camping

di Manuela D’Angelo
Il terreno boschivo cambia destinazione Diventa per camping

È ancora bufera sul nuovo regolamento urbanistico Gli Arancioni all’attacco: a chi giova quel provvedimento?

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MASSA. Soffia ancora bufera sul regolamento urbanistico: ad ogni pagina “spulciata” in questi mesi dai privati, dall’opposizione e da qualche tecnico, spuntano come funghi progetti e provvedimenti poco chiari, o che per qualcuno meriterebbero le spiegazioni del primo cittadino.

È il caso di un terreno, di 5.112 metri quadrati, inserito all’interno di un’area di oltre 12.000 metri quadri che il piano strutturale prima e il regolamento poi, hanno definito “storico-boschiva” e che, grazie ad un emendamento firmato Pd, è diventato turistico-ricettivo per attività di campeggio. In pratica, l’emendamento (prima firmataria Elena Fruzzetti, capogruppo in consiglio Pd, seguita dai colleghi Raffi, Panesi, Bertelloni, Lazzarotti e Giusti) chiedeva il cambio di destinazione d’uso per questo terreno che si trova tra via Baracchini, via Massa Avenza e il ponte dell’autostrada; un pezzo di area incolta, boschiva per lo più, con qualche fabbricato vetusto, da far diventare un’area adatta all’arrivo di camper e campeggiatori. Intorno al futuro campeggio c’è tutta un’area artigianale, capannoni e stoccaggio di merci e infatti, nel vecchio piano regolatore, i 12.500 metri quadrati totali dell’area risultavano “zona artigianale” anche se mai utilizzata. Il nuovo piano strutturale convertì l’area in boschiva e il regolamento urbanistico ne ha recepito l’indicazione. In consiglio comunale il Pd decide, però, di presentare l’emendamento per il cambio di destinazione d’uso, che viene approvato da tutta la maggioranza (in aula mancavano alcuni consiglieri del Pd, Bugliani, Dell’Ertole e Anghelè), con l’astensione dei 5 Stelle e di Caruso del Nuovo centro destra. Quel giorno gli Arancioni, dichiarando di subodorare qualcosa di strano, uscirono dall’aula e non parteciparono al voto. L’emendamento quindi passò quasi a larga maggioranza e oggi il gruppo degli Arancioni ci torna sopra, per chiedere qualche chiarimento: «Intanto - si domanda il consigliere Fabrizio Brizzi- dovrebbero spiegarci perché si è concesso questo cambio di destinazione d’uso, al di fuori del comparto dedicato ai campeggi, senza prevedere nessuna opera pubblica da realizzare in cambio e con il metodo della perequazione. Noi non riteniamo opportuno far arrivare lì i camper, perché è un provvedimento che non giova a nessuno, se non, forse, a chi costruirà il campeggio».

«Gli emendamenti - continua Carmen Menchini - avrebbero dovuto modificare dove possibile il Regolamento, esclusivamente per finalità pubbliche; inoltre così viene snaturato il piano strutturale che è stato adottato e approvato e su cui non puoi tornare sopra; non capiamo perché a volte abbiano utilizzato il metodo della perequazione, altre volte no e dove stia, in questo caso, l’utilità generale».

Un passaggio obbligato gli Arancioni lo fanno anche sulla questione spinosa degli stralci degli ambiti del regolamento urbanistico: «Il sindaco continua a dire che possono essere sfilati interi ambiti senza che per questo il regolamento venga snaturato; eppure una sentenza del Tar, del 18 gennaio 2007, descrive proprio lo stralcio come uno dei provvedimenti a seguito del quale un regolamento urbanistico dovrebbe tornare in adozione». «Qualcuno in città ci ha chiesto di chi è quel terreno che magicamente cambia di destinazione d’uso - conclude Gabriella Gabrielli- domanda legittima, ma noi - aggiunge - non siamo investigatori, non abbiamo indagato e non vogliamo entrare nel merito di queste questioni. Dico solo che, quando partiranno i lavori appaltati a seguito del regolamento urbanistico, si vedrà chiaramente chi ha potuto fare cosa in città e chi no».

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