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Archistar e marmo, la riscossa dei big
Da Franchi lo stand si trasforma in una villa a cinque stelle
CARRARA. Il marmo come non lo avete mai visto. Questo lo slogan degli imprenditori apuani alla fiera di Verona che proprio ieri ha tagliato il nastro celebrando l’edizione del mezzo secolo puntando sulla pietra e sulla filiera del made in Italy. Archtietti famosi, declinazioni inaspettate e la forza di materiali unici: questo il biglietto da visita degli imprenditori apuani a Marmomacc. Comincia con Franchi il nostro tour fra gli stand di Verona.
Un archistar per Franchi. Avvalendosi della direzione artistica di Michele Cazzani, fondamentale per l'azienda è stato l'incontro con uno dei grandi maestri dell'architettura contemporanea, Kengo Kuma.
La mostra Lithic Vertigo curata dall'architetto Vincenzo Pavan, è diventata un'occasione di confronto per sperimentare nuovi approcci sull'uso del materiale lapideo. Partiti dall'idea di lavorare sulle possibilità della sottigliezza del marmo al fine di dimostrarne i limiti estremi cui possono giungere i processi di taglio, successivamente si è pensato di raggiungere l'obiettivo prendendo in considerazione altri processi di intervento. Lo spazio non viene creato con l' aggiunta della pietra bensì erodendola.
Lo stand diventa una villa domestica. Il concept design alla base del nuovo spazio espositivo della Franchi nasce proprio dall'esigenza dell'azienda di intraprendere un cammino all'interno dello spazio abitativo domestico. Lo spazio progettato da Archizero vuole essere una sorta di villa urbana, uno spazio domestico. Sotto la direzione artistica di Michele Cazzani, l'azienda carrarese entra nelle case e con la stessa sensibilità si confronta sui temi dell'abitare. A tale scopo viene progettata un'abitazione al cui interno si sviluppano le diverse funzioni del vivere quotidiano. Prosegue la collaborazione conun'azienda dell' eccellenza italiana, Busnelli i cui arredi: sedie, divani e tavoli impreziosiscono gli ambienti donandogli il giusto calore domestico, accentuandone così il naturale comfort. Una grande libreria disegnata da Michele Cazzani, realizzata in marmo e vetro fa da quinta alla zona giorno. Con la funzione di una parete scultura che divide lo spazio della camera da bagno trova la giusta collocazione una lastra lavorata secondo i principi di erosione delineati dall' architetto giapponese.
Interno ed esterno dialogano attraverso una grande vasca a sfioro, il getto d' acqua viene generato dalla zona doccia nella parte interna per finire sospesa su uno specchio d'acqua limpida nella parte esterna.
La credenza Unica. Presentata in anteprima assoluta presso la Cascina Cuccagna in occasione del Fuorisalone del Mobile 2015, 'Unica' è l'originale mobile 'architettonico' che Michele Cazzani ha disegnato per Franchi U mberto Marmi e che va a comporre la gamma di novità che l'Azienda presenta in occasionedi Marmomacc. Gli elementi prodotti in marmo massello, calacatta per Unica e Gioia per le sedute Mito, provengono dalle cave di proprietà dell' azienda di Carrara. Firmato da Mario Nanni
il progetto di illuminotecnica a cura di Viabizzuno, che illumina sia lo stand di Franchi Umberto marmi che l'installazione "Erodescape". A Marmomacc anche la nuova produzione di lavabi disegnati da Giuseppe Venuta.
A Carrara la maxi Torre. Un progetto innovativo. Una costruzione destinata a diventare simbolo della città. Di prossima inaugurazione La Torre di Carrara, l'ampliamento della sede di Franchi Umberto Marmi, i cui principi architettonici ben la collocano all'interno delle tematiche sviluppate dall'architetto Kengo Kuma. Da un lato l'equilibrio di pieni e di vuoti in cui si enfatizzano i disegni geometrici dell'erosione fatta dall'uomo, il quale estraendo i blocchi ridisegna il crinale della montagna, trasformandolain una sorta di gigantesca scultura in continua evoluzione.
Dall'altro il materiale scelto ed elaborato per la facciata ne esalta la naturalezza e l'organicità delle forme. In un sistema di assi: di verde e di acqua si colloca la torre progettata dallo studio Archizero.
L'architettura vuole essere uno spaccato ed un omaggio a quegli ambienti magici delle cave apuane
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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