Il Tirreno

Parcheggi a tempo no in via Prado ma nì all’ex Cat

di Chiara Sillicani
Parcheggi a tempo no in via Prado ma nì all’ex Cat

Disco orario in una parte del posteggio al distretto E via Cavour e via Alberica aperte più ore al giorno

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MASSA. Bianchi, blu, in zona a traffico limitato, vicini e lontani: se devi trovare un posto in cui lasciare la tua auto hai a disposizione 2.400 stalli. E il numero, per definizione, è dato oggettivo. Soggettiva, invece, la sua interpretazione: così se qualcuno considera gli oltre 2.000 posti auto sufficienti, qualcun altro ritiene, invece, che di posteggi ne servirebbero molti di più. Di più e - aggiunge - meglio gestiti. Ne è convinta l’associazione “Cittadini del centro”: assicura che i parcheggi mancano, che per trovare uno stallo libero c’è da fare il giro dell’oca e punta la lente di ingrandimento sull’area ex Cat, sul posteggio di via Prado e sulla possibilità di recuperare spazi al Pomario. In due parole: sulle soluzioni alternative. Storcono il naso anche i commercianti: per loro la priorità è garantire la rotazione. Un’auto se ne va, una arriva e posteggia. E rotazione significa sosta a tempo o a pagamento. Per l’amministrazione è l’ora di tirare le somme: a giorni - assicura ormai da tempo Palazzo civico - dovrebbe arrivare il via libera dal Ministero per la piena operatività dei varchi elettronici. Per allora tutto deve essere deciso così, con un solo atto, la giunta chiuderebbe definitivamente il pacchetto ztl e posteggi.
Il parcheggio in via Prado. Durante la conferenza stampa di presentazione della zona a traffico limitato, l’amministrazione ha annunciato che in via Prado sarebbe presto arrivato il disco orario. A due mesi di distanza da quelle parti del disco orario non c’è neppure l’ombra: posteggio gratuito senza limitati di tempo. Con il risultato - garantisce “Cittadini del centro” - che chi arriva e trova un posticino, da lì non si schioda per ore. Uilian Berti, vicesindaco con delega alla viabilità, non si sbilancia, ma lascia intendere che se il parcheggio di via Prado è bianco, bianco rimarrà. E la logica è chiara: l’area a disco orario c’è ed è poco distante. I 150 posti al mercato coperto.
La zona ex Cat. Più complicato chiudere la partita nella zona Ex Cat perché lì convivono due esigenze diverse. Le sintetizza lo stessi Berti: «Da una parte è necessario garantire una zona per la sosta lunga, dall’altra dobbiamo fare in modo che i pazienti del distretto arrivino e trovino posto». Magari consentendo loro una permanenza di due ore per evitare di fare le corse dal dottore. L’ex Cat, quindi - la soluzione è al vaglio - potrebbe essere divisa in due aree: una bianca, una a sosta con disco orario.
Il Pomario e l’area Bertagnini. Sosta a tempo anche al Cat, quindi, del resto se c’è un distretto sanitario di stalli ne servono parecchi. E il Pomario - Berti lo ribadisce - non può essere la soluzione: vero che l’area non è sotto il vincolo della Soprintendenza, altrettanto vero che per muovere anche una sola foglia del giardino rinascimentale l’autorizzazione della Soprintendenza serve eccome: «Così è stato - ricorda Berti - per la pulizia. Anche l’intervento in via Venturini, lato scuola, previsto nell’ambito della perequazione, è stato bloccato». Lì il parcheggio non si può fare. Nè si può fare - parola di vicesindaco - nell’area di fronte alla scuola media Bertagnini. Qualcuno - Italia Nostra in primis - ha proposto di destinare quella striscia di cemento a posteggio e di concedere agli alunni di fare ginnastica al Pomario, tra il verde. «Quella porzione - Berti fa il punto - non può ospitare le auto e non solo perché è utilizzata per le attività sportive scolastiche, ma perché, cosa anco più rilevante, è destinata alla evacuazione in caso di emergenza. È una questione di sicurezza».
Cade l’ipotesi di sopraelevare.Insomma, l’idea è che via Prado rimanga bianco e il Cat si divida in zona bianca e zona a disco. Realizzare posteggi nuovi, quella, invece, pare un’ipotesi difficilmente praticabile. Anche nel caso in cui si decida di sopraelevare con strutture prefabbricate, i posteggi esistenti: «Su via Prado abbiamo verificato che potrebbe essere realizzata una struttura piccola: la spesa sarebbe più importante del numero di posti guadagnati e all’Intendenza, su via Turati, il progetto era legato alla perequazione con Borgo Ducale». Ma i lavori, all’imbocco sul ponte dell’Aurelia sono fermi. E da un po’ ormai. Nulla di fatto, quindi.
Cambiare via Cavour e via Alberica. Se servono posteggi e se i commercianti chiedono parcheggi in cui sia consentita la sosta breve, beh l’amministrazione sta vagliando un’ipotesi: modificare le regole previste per via Cavour e via Alberica. Lì tutti - residenti e non - possono entrare e sostare dalle 7 alle 10,30 e dalle 14,30 alle 17 dei giorni feriali. Palazzo civico sta valutando se ampliare le fasce orarie permettendo a tutti di posteggiare nelle ore clou della giornata o - soluzione più complicata - vietare nelle fasce di accesso, la sosta ai residenti, liberando stalli per chi in città ci viene, fa un paio di acquisti poi se ne va. Ipotesi al vaglio. In ogni caso la soluzione “tutti contenti” è dura da perseguirsi.

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