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Forza Italia a Volpi: ferma l’ampliamento del porto
I forzisti di Massa contro il progetto carrarese. «Provocherà ancora più erosione sul litorale di Marina di Massa». E dicono sì al referendum proposto dai 5 Stelle
MASSA. No all’ampliamento del porto di Marina di Carrara e no al progetto WaterFront. Il capogruppo di Forza Italia Stefano Benedetti e il presidente dell'associazione Massa Città nuova Mauro Rivieri si schierano contro il piano portuale e chiedono al sindaco di Massa Alessandro Volpi di mobilitarsi perchè quel progetto, – ritenuto pericolosissimo per la costa massese – venga fermato.
Il progetto, dicono Benedetti e Rivieri, «è lo stesso già bocciato a suo tempo dal ministro Altero Matteoli con l'aggravante di due lunghi pennelli che aumenteranno inesorabilmente l'erosione, colpendo in questo modo non solo l'ambiente locale, ma soprattutto l'economia turistica che al contrario dovrebbe essere rilanciata. Crediamo che la proposta del M5S di Carrara di proporre il referendum, sia la più idonea e accettabile perchè rispettosa di una politica partecipativa su tematiche così importanti per il territorio».
I due esponenti forzisti polemizzano poi con i “colleghi” di Carrara: «Di fronte al silenzio totale dei dirigenti di Forza Italia e specialmente della consigliera comunale di Carrara Elena Musetti, che non ha aperto bocca sulla devastazione ambientale voluta fortemente dai poteri forti della città, crediamo sia opportuno rilanciare l'azione di opposizione unitamente a tutte le associazioni e partiti che non intendono soggiacere al volere degli industriali che dimostrano per l'ennesima volta una totale mancanza di sensibilità e di attaccamento al loro territorio».
«Il porto di Marina di Carrara ha causato fra il 1938 e il 1998 un arretramento della linea di riva di ben 106 metri sulla spiaggia a levante del porto . Prima della costruzione del porto la spiaggia aumentava mediamente 4 mt. all'anno», argomentano. E «ogni mareggiata provoca e provocherà un ulteriore arretramento della linea di riva con la grave conseguenza che se il mare fino ad oggi a mangiato la spiaggia, d'ora in poi divorerà i bagni, le strade e i fabbricati arretrando sempre di più»
Se, dunque, il porto è uno dei principali responsabili dell’erosione della spiaggia di Marina di Massa, allora il suo ampliamento rischia di aggravare il problema, ragiona Fi. Da qui la proposta di «utilizzare al meglio la struttura portuale, in considerazione delle ricchezze ambientali e culturali della nostra Provincia e di quelle limitrofe, auspicando una riconversione della stessa in porto turistico, così da preservare e garantire un graduale e naturale ripascimento dell' arenile, con conseguente intervento a favore dell'economia turistica integrata, motore trainante della nostra provincia, unitamente al settore lapideo con il quale è in perfetta simbiosi».
Inoltre, ritenendo il progetto di ampliamento del Porto commerciale «disastroso per impatto ambientale ed inadeguato per ciò che riguarda i fondali marittimi», si chiede al sindaco di Massa «di attivarsi per mettere in atto tutte le iniziative istituzionali necessarie per fermare tale scempio ambientale».
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