Lavoro
Un patrimonio di archeologia industriale
Ventidue chilometri di strada ferrata dalle cave di marmo a Marina
CARRARA. La storia della Ferrovia Marmifera Privata di Carrara – opera ingegneristica che ha pochi uguali in Italia – ha inizio nella seconda metà dell'Ottocento ed è stata, nei primi anni, parecchio complicata tanto da finire addirittura in tribunale. Risolte le varie vicende giudiziarie, il 24 maggio 1874 venne costituita la Società della Ferrovia Marmifera Privata di Carrara. Il primo tronco di lavori fu ultimato due anni dopo: il 19 agosto del 1876 fu inaugurato i due tratti Carrara-La Piastra e Avenza-Porto. La ferrovia fu completata con il collegamento di tutti i bacini marmiferi con un secondo tronco inaugurato il 15 maggio 1890. La Ferrovia Marmifera aveva uno sviluppo complessivo di 22 chilometri considerando il tratto tra San Martino e i bacini marmiferi, il tratto Avenza - Marina di Carrara, i binari di servizio e i collegamenti con le segherie del territorio. La pendenza media era del 4%.
Cosa resta oggi. Oggi della Ferrovia Marmifera resta molto in città sebbene sia un patrimonio dimenticato e a rischio. Alcuni simboli della città sono parte della storia della Marmifera. I Ponti di Vara, ad esempio, costruito proprio per il passaggio del treno. Oppure il Ponte di Ferro anch'esso attraversato dalla Marmifera per raggiungere il piazzale di Miseglia (dove ora c'è l'imbocco della Strada dei Marmi). Poi le stazioni del Tarnone, di Ravaccione, di Fantiscritti e di Colonnata. La stazione di San Martino, oggi in stato di completo abbandono, non era della "Marmifera" ma al servizio del trasporto nazionale. Va necessariamente ricordato che Carrara aveva due stazioni: Carrara San Martino (il nome fu un omaggio al generale Domenico Cucchiari, "eroe" della battaglia di San Martino) al servizio della città (sopratutto per il traffico merci) e Carrara Avenza sulla linea nazionale.
Ed è questo il motivo per cui l'attuale stazione di Carrara - Avenza porta ancora il nome del quartiere e non solo il nome della città. Il tronco Carrara Avenza - Carrara San Martino fu inaugurato nel 1866 quindi ben prima della Marmifera. Fu ufficialmente soppresso il Decreto del Presidente della Repubblica n. 1459 del 28 dicembre 1970. La Marmifera invece chiuse il 15 maggio 1964. Ma la decisione di chiuderla iniziò a maturare negli anni '50 con l'idea di sostituirla con i mezzi pesanti. Una curiosità: nel 1962 nel piano di dismissione della ferrovia si ipotizzava la necessità di costruire una "strada dei marmi" per collegare le cave con il piano.(l.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
