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Mercato di Massa, è bufera sulle graduatorie
E 20 ambulanti presentano un esposto in Procura
MASSA. È una di quelle partite che non si chiude mai, un libro in cui l’ultima pagina non arriva. Il Comune decide di riportare il mercato in centro: è stato spostato su viale Roma - spiega - nel 2011 per consentire la realizzazione di piazza Aranci e piazza Mercurio. Ora le piazze ci sono - per proseguire il ragionamento di Palazzo civico - e i banchi devono tornare a casa. È il putiferio: contestazioni, assemblee e l’immancabile strascico polemico.
Ma ora che il dado è tratto e è fissata al 13 settembre la data del rientro, si apre un nuovo fronte di guerra. Al centro ci sono le graduatorie. Perché - e qui sta il succo - è in base a quelle che si assegnano gli stalli e chi è ai primi posti si assicura le posizioni migliori. E il fronte - per proseguire con la metafora militare - è particolarmente caldo, con tanto di esposti in Procura e la richiesta di fare il punto sul lavoro dell’amministrazione. Sia chiaro - precisano gli ambulanti - nessuna dietrologia, nessun sospetto di interessi celati, ma la volontà che la magistratura accerti eventuali errori materiali nella compilazione della graduatoria. Il fatidico elenco è stato stilato in base ad anzianità e presenza (quante volte ti sei presentato al mercato, quante hai dato forfait). Ma l’anzianità- sostengono gli operatori - non è stata calcolata correttamente: si è sovrapposto il concetto di licenza a quella di concessione. Gli ambulanti esemplificano: ci sono colleghi che hanno la licenza (che consente di vendere il prodotto) dagli anni ’30 del secolo scorso, hanno però ottenuto la concessione (la porzione di suolo pubblico da occupare) solo alla metà degli anni’90. Ma gli uffici - parafrasiamo gli ambulanti - hanno preso a riferimento la licenza, garantendo a quegli operatori 60 anni di anzianità che non avevano. E ora, che in base alla graduatoria si assegnano i posti, beh scoppia la bufera.
L’amministrazione, da parte sua, ricorda che gli atti risalgono al 2008 e che nei 90 giorni successivi alla pubblicazione nessuno - la legge lo avrebbe consentito - ha presentato ricorso.
A fare il punto e a spiegare perché quel ricorso non c’è stato ci pensa Roberto Cattaneo, rappresentante sindacale per Fiva Confcommercio: «È vero - ammette - che non ci sono stati ricorsi, ma è altrettanto vero che il tavolo della concertazione era aperto e questo proprio perché noi avevamo notato l’errore materiale e lo avevamo segnalato all’allora assessore (nel 2008 la delega era di Luigi della Pina ndr) e al sindaco (Roberto Pucci ndr). Ci fu spiegato che gli atti sarebbero stati rivisti in un secondo momento, fummo invitati ad attendere, visto che in ballo c’era un trasferimento in somma urgenza del mercato in viale Roma, per i lavori in centro». Nel frattempo a Palazzo civico arrivano i nuovi inquilini: nel 2012 la giunta Volpi si insedia. «Abbiamo sollevato il problema anche al nuovo sindaco e alla sua giunta, ci sono stati incontri con i tecnici, ma nulla. Come sindacato abbiamo ritenuto che l’accordo si dovesse raggiungere al tavolo della concertazione, non nelle aule di tribunale. Adesso penso che la nostra fiducia sia stata un errore».
La via della giustizia amministrativa non è più percorribile: i termini per i ricorsi sono ampiamente scaduti. Rimane aperta, però, la via penale e 20 ambulanti, assistiti dall’avvocato Settimo del Freo, la percorrono e presentano esposti alla Procura e «non - ribadiscono - per intenzionali irregolarità, ma per errori materiali non riconosciuti».
Insomma, sul trasferimento in centro nessuno solleva più obiezioni: la scelta è stata fatta e Palazzo civico ha chiarito in tutte le lingue che il passo indietro non lo fa più. Adesso, però, la polemica è aperta sul fronte graduatoria. Con strascichi legali.
Oggi sono convocati i primi 70 ambulanti (esclusi gli alimentaristi) per l’assegnazione dei posti. Gli operatori daranno una bella occhiata - certamente non sarà la prima - alla mappa del nuovo mercato - e decideranno dove montare il loro banco da martedì 13 ottobre.
Non c’è dubbio che il clima sarà caldo e viene da pensare che potrebbe essere un’occasione ghiotta per il colpo di spugna.
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