Italia
Centrale idroelettrica, rinviato il “verdetto”
Cresce il fronte del no all’impianto previsto nella frazione di Pracchiola La conferenza tecnica sul progetto è slittata al 2 ottobre. Opposizione critica
PONTREMOLI. Tutto rimandato al 2 ottobre. Resta ancora in bilico la decisione sulla realizzazione di una centrale idroelettrica sul torrente Rio nella frazione di Pracchiola dopo che la Conferenza dei Servizi della Provincia prevista per lo scorso 18 settembre è stata rinviata ai primi di ottobre. Una conferenza che avrebbe dovuto dare il suo parere sul progetto anche se, nel frattempo, un importante giudizio è emerso visto che l’amministrazione comunale sembra orientata nell’esprimersi in maniera contraria alla realizzazione dell’impianto.
Il progetto in discussione prevede la captazione delle acque superficiali del torrente Rio a quota 770 m, 100 m circa a monte del ponte sulla S.P. 42, con la costruzione di un nuovo manufatto di presa, ed il loro convogliamento tramite una condotta di 780 m circa, al fabbricato di centrale posto a Pracchiola (quota 610) permettendo lo sfruttamento di un salto idraulico di circa 159 m che porterebbe una produttività media annua di circa 575.000 KWh. All’interno del fabbricato avverrebbe la trasformazione dell’energia elettrica mediante una turbina Pelton ed un generatore elettrico. L’energia prodotta verrebbe immessa nella rete elettrica esistente mentre l’acqua, assicurano gli estensori del progetto, proseguirebbe il suo naturale corso con le medesime caratteristiche chimico fisiche che aveva prima della captazione. Altri interventi previsti nel progetto consistono nella realizzazione del locale tecnico di consegna all’Enel; nell’esecuzione di un elettrodotto interrato di collegamento tra il locale centrale ed il locale di consegna Enel, di lunghezza 200 m ed infine il ripristino delle aree di cantiere e la rinaturalizzazione delle aree dove si è intervenuto.
Questo, a grandi linee, il progetto che interessa la frazione pontremolese e che ha suscitato molto perplessità tra gli abitanti della zona tanto che si sono già attivati in una raccolta di firme (sostenuti anche dall’associazione ambientalista Italia Nostra) raccogliendo già oltre 300 adesioni per chiedere che il progetto non venga realizzato. Oltre alla cittadinanza anche la politica locale ha mosso i suoi primi passi, dapprima i consiglieri Pd, Mauro Cozzalupi e Francesco Mazzoni con la richiesta di un consiglio comunale ad hoc e adesso hanno “rincarato” la dose gli altri due consiglieri di minoranza Rolando Scatena e Paolo Bissoli . In una nota accusano l’amministrazione di non aver «portato subito il progetto all’attenzione del Consiglio Comunale e aprire un confronto ascoltando cittadini e consiglieri».
Tutto questo aggravato, sostengono i due consiglieri di minoranza, dal fatto che si è già vissuto situazioni simili in occasione dei progetti di Parco Eolico Cisa- Cirone e della centrale a biomasse Novoleto. «Sulla base di queste due esperienze – scrivono Scatena e Bissoli - il sindaco Baracchini e la giunta avrebbero dovuto mostrare una diversa sensibilità e aprire la discussione su tutti quei progetti che possono potenzialmente evidenziare delle criticità e pericoli anche per la vocazione di sviluppo turistico-culturale-ambientale del comune di Pontremoli».
Ma una “bacchettata” i due consiglieri la riservano anche al loro collega Mazzoni accusato «di continua ricerca personale di visibilità, e spasmodica caccia al consenso» evidenziando come la richiesta di un consiglio comunale sulla vicenda poteva essere concordata con gli altri consiglieri di opposizione. Intanto dall’amministrazione non emergono comunicazioni ufficiali anche se la linea adottata pare essere quella della bocciatura del progetto. Il tutto in attesa dell’appuntamento con la Conferenza dei Servizi il prossimo 2 ottobre. (r.s.)
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