Il presidio
Nubi di polvere al passaggio dei tir nella ex Tenuta
Protestano i residenti nella zona Villa Ceci alla Doganella chiesta la riduzione di velocità sulla via realizzata tra i campi
MARINA DI CARRARA. «Meno male che il tempo è andato alla pioggia, così ingoieremo un po’ meno polverone. Ma nell’estate, lunga e afosa, ne abbiamo dovuta respirare tanta. Eppure sarebbe sufficiente procedere a passo d’uomo per evitare di creare disagi. Però bisognerebbe che qualcuno lo spiegasse a camionisti e automobilisti che fanno la spola dal viale XX Settembre a via Argine Destro per raggiungere i vari laboratori e le segherie di marmo».
La protesta si leva da alcuni residenti della zona in questione, appunto viale XX Settembre, nel segmento che va dal cavalcavia autostradale alla rotatoria della Covetta, punto di svincolo del traffico in questione.
Gli abitanti denunciano una situazione che, a loro dire, sta peggiorando da quando, alla fine dello scorso anno, a seguito della terribile alluvione del 5 novembre, venne permesso il transito dei camion del marmo nei terreni della ex Tenuta di Villa Ceci, di fatto realizzando una strada bianca a fianco del terrapieno su cui corre l’A12.
Secondo i cittadini, la velocità dei mezzi, almeno nei primi tempi, era molto più ridotta e, inoltre, si era nel periodo invernale.
«I problemi sono iniziati con l’arrivo delle belle giornate - afferma una signora - quando dal fondo della strada, in detriti di marmo, al passaggio dei mezzi pesanti, e non solo, si alza un polverone bianco che si posa dappertutto, compreso l’asfalto del viale XX Settembre che, con il traffico, diciamo regolare, viene sparso ancor più».
In effetti, il transito dei tir non è esattamente a bassissima velocità, anzi. E con l’andirivieni giornaliero, la strada bianca è molto battuta.
Qualcun altro che risiede nei paraggi, suggerisce, per mitigare il disagio, di annaffiare spesso la strada che taglia in due la ex Tenuta. Ma la maggior parte punta invece a un veloce ripristino della viabilità lungo il Carrione e quindi eliminare il problema delle polveri.
«Avevano detto che la soluzione di attraversare i campi sarebbe stata provvisoria e non di lunga durata - aggiunge un altro - e invece tra un po’ sarà un anno che questi camion e anche molte auto passano di là, incuranti di alzare una polvere che non fa certo bene. Mi chiedo dove sono andati gli ambientalisti. È pur vero che si parla di lavoro e quindi di posti, e per questo che pazientiamo. Ma allora perchè non venirci incontro? Perchè i mezzi non rallentano la marcia quando attraversano la strada? Crediamo che un po’ di buona volontà da parte di tutti non farebbe male. Invitiamo infine chi di dovere a controllare se le nostre affermazioni sono vere, magari facendo un’improvvisata durante gli orari di attività».
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