Il Tirreno

No al percorso enogastronomico per valorizzare la Festa dell’uva

No al percorso enogastronomico per valorizzare la Festa dell’uva

Polemiche ad Aulla dopo la bacchettata dell’assessore Anelli per la scarsa adesione dei commercianti Dito puntato del gruppo d’opposizione Idee in Comune per le sfumate promesse di sviluppare il centro

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AULLA. Non è rimasto senza strascichi il j'accuse lanciato la scorsa settimana dall'assessore al commercio, Nicola Anelli, il quale, durante la conferenza stampa di presentazione della 35.a edizione della “Festa dell'uva”, aveva polemizzato con parte dei commercianti aullesi, in particolare con le 27 attività di somministrazione di alimenti e bevande, quindi bar, pizzerie e ristoranti.

«Avevamo in mente di fare un percorso enogastronomico a base di degustazioni in occasione della festa e abbiamo invitato queste 27 attività a una riunione per parlarne. Se ne sono presentate soltanto 7, quindi la nostra idea è sfumata» aveva commentato amaramente Anelli. Ora a cogliere la palla al balzo per attaccare duramente Anelli sono i consiglieri comunali di minoranza di “Idee in Comune”, Matteo Lupi e Maria Grazia Lombardi, che prendono spunto dalla fiera che ha avuto luogo sabato scorso ad Aulla, «fiera che, fortunatamente, richiama molte persone che si riversano in città, portando non solo ricchezza sociale, ma muovono una già difficile economia. Di tutto ciò non possiamo altro che gioire. Proseguendo, però, nel centro storico di Aulla, la situazione cambia: entrando nei vari negozi e bevendo un caffè in un bar del centro, si nota un eccesivo spazio libero, un vuoto che cozza con il brulichio umano che transita in via Resistenza, dove ogni sabato c’è il mercato e dove si svolgono le feste lungo l’anno. E’ stato sufficiente parlare con alcuni esercenti – proseguono Lupi e Lombardi – per toccare con mano la loro amarezza: dove sono le promesse di sviluppo per il centro, tanto decantate in campagna elettorale? Cosa fa la famosa task force annunciata ai quattro punti cardinali per noi? Siamo stanchi di incontri infruttuosi con l’amministrazione comunale, finora non hanno portato a nulla, neppure la sicurezza, visto che alcuni negozi hanno subito furti e le telecamere sono un sogno».

A questo punto arriva l'attacco diretto ad Anelli per quanto da lui dichiarato in conferenza stampa: «Ma un assessore, ormai non più novello, come può fare un “j’accuse” agli esercenti senza porsi neppure il problema del perché non aderiscono più alle sue chiamate? Perché accusare gli altri per il fallimento di una sua proposta senza un “mi metto in discussione”? Forse ha già acquisito lo stile del sindaco, incapace di prendersi le proprie responsabilità di assessore prima e di primo cittadino ora, cercando, di fronte ai fallimenti, sempre un capro espiatorio esterno, magari il compagno della cordata precedente». Quindi, “Idee in Comune” chiede che il mercato, le feste, le fiere e gli eventi che si svolgono in via Resistenza vengano estesi anche al centro storico.

Gianluca Uberti

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