Il Tirreno

Lavori “urgenti” ai cimiteri: danno erariale da 90.000 euro

I lavori al cimitero del Mirteto
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I lavori al cimitero del Mirteto

La Corte dei Conti condanna ex assessore, tecnico ed ex segretario generale a risarcire il Comune. «Procedure sbagliate e rendicontazione insufficiente»

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MASSA. La vicenda risale al 2008, a portarla all’attenzione della Corte dei Conti è il consigliere Stefano Benedetti: raccoglie documentazione e atti su tutti i lavori svolti in somma urgenza e chiede delucidazioni alla giusstizia contabile. Nel mirino finiscono gli interventi di messa in sicurezza dei cimiteri, dopo i danni causati dal maltempo nel marzo del 2008. Ed è per quei lavori che la Corte, con sentenza depositata l’8 settembre, condanna Fabrizio Brizzi, Giovanni Bertoneri e Carlo Ferrari. Non si tratta - è bene chiarirlo - di una sentenza con valore penale, ma di riconoscimento di un danno per le casse di Palazzo civico, danno che gli interessati devono, appunto, risarcire.


Tutto comincia - per ripercorrere la vicenda - il 30 settembre del 2008 quando il consiglio comunale, con deliberazione numero 69, riconosce “la legittimità del debito fuori bilancio” necessario per coprire i costi dei lavori ai cimiteri. Lavori - si spiega nell’atto del consiglio - già stati realizzati e conclusi (dall’amministrazione Neri), ma per cui serve la copertura finanziaria. Subentra la giunta Pucci e la questione finisce all’attenzione dei consiglieri comunali che dicono sì al debito fuori bilancio per coprire i costi delle opere eseguite ai cimiteri di Mirteto, Turano e a quelli frazionali. L’importo in questione è di 225.737 euro, Iva compresa. La deliberazione viene approvata dopo che in consiglio Fabrizio Brizzi, nel 2008 neo assessore ai lavori pubblici, presenta una relazione. L’atto ha il parere tecnico - scrive la Corte - dell’allora dirigente del settore (poi deceduto) e il visto di conformità del segretario generale Carlo Ferrari. E sono loro ad essere chiamati a rispondere davanti alla Corte, insieme a Giovanni Bertoneri, direttore dei lavori di somma urgenza.


I problemi sorgono perché, secondo la giustizia contabile, le procedure previste per la somma urgenza non sono state seguite in maniera puntuale, nè è stata puntuale la rendicontazione. E la cosa - la Corte tira le somme - avrebbe creato un danno a Palazzo civico, pari al 40% dell’importo lavori. Tradotto: 90.000 euro circa. Cifra da risarcire - così prevede la sentenza - a carico di Brizzi, Bertoneri e Ferrari in base a percentuali definite dalla stessa Corte. Il 40% della somma avrebbe dovuto risarcirla l’allora dirigente, poi deceduto. Il 45% - così sentenzia - è a carico del tecnico Bertoneri, il 10% dell’allora segretario generale Carlo Ferrari. Il restante 5%, secondo la giustizia contabile, dovrà rimborsarlo Fabrizio Brizzi che nel settembre del 2008 era assessore. Sentenza contro cui, comunque, si stanno già delineando i ricorsi.
 

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