Il Tirreno

Set turco non sicuro: Tilde Corsi sospende il film con Ozpetek

di Alessandra Vivoli
Set turco non sicuro: Tilde Corsi sospende il film con Ozpetek

La produttrice carrarese arriva in città per il festival «È un giorno triste, avremmo dovuto cominciare a girare»

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CARRARA. Da quando è nato il festival Con-vivere la produttrice carrarese ne è divenuta l’anima della rassegna cinematografica. Una mission portata avanti nel corso degli anni con sensibilità, attenzione, e il valore aggiunto di un grande amore per la città in cui è nata e cresciuta.

Quest’anno Tilde Corsi arriva in città (la prima giornata di proiezioni è domani sera alla sala Garibaldi con il documentario di Ermanno Olmi, e a seguire Il sale della terra di Wim Wim Wenders e Interstellar di Christopher Nolan) in un momento particolare.

«Sto piangendo - ci ha detto ieri raggiunta telefonicamente nel suo ufficio romano - Il film di Ferzan Ozpetek in lavorazione a Istanbul è stato sospeso per motivi di sicurezza, per la situazione politica che sta vivendo la Turachia. Una situazione drammatica che ci ha fatto deciso di interrompere il film. Sarei dovuta partire anch’io, ma invece, proprio in queste ore stanno facendo rientro in Italia le persone della produzione che si trovavano già sul set».

«Avevamo già tutto pronto - continua - dovevamo partire con la lavorazione il 12 ottobre quindi si trattava davvero delle ultime fasi prima dell’avvio del film: purtroppo siamo costretti a bloccare tutto».

Il film “Rosso Istanbul” tratto dal romanzo di Ozpetek è stato quindi rinviato: «Sicuramente a dopo le elezioni politiche fissate per l’inizio di novembre».

Intanto domani la produttrice arriva a Carrara per la rassegna da lei curata nell’ambito del festival della Fondazione Crc.

«Quest’anno il team affrontato è quello del pianeta in cui viviamo, un tema quindi che riguarda davvero tutti - spiega la Corsi - per questo motivo ho fatto una scelta popolare. Ci sarà anche una serata, quella di domenica, dedicata alle famiglie con un film di animazione, Wall-e, che ha vinto l’Oscar nel 2008».

La produttrice motiva così la scelta di una rassegna che, insieme a scelte “popolari”, come Interstellar e L’uomo medio di Maccio Capatonda, inserisce una pellicola di nicchia come “Koyaanisqatsi” di Godfrey Reggio.

«Credo che il cinema, molto prima della politica, abbia fatto i conti con l’importanza del pianeta in cui viviamo e soprattutto di quanto l’opera dell’uomo può danneggiarlo - continua la Corsi - su questo tema si è espresso a fine anni Cinquanta già Howard Huges.Partendo da queste considerazioni ho scelto film che affrontano da vari punti di vista il tema che dà il titolo a questo edizione del festival, “Terra uno sguardo al mondo globale”».

E ad aprire la rassegna cinematografica di Con-vivere sarà un documentario importante, “Il pianeta che ci ospita” che porta la firma del regista Ermanno Olmi, uno degli ospiti illustri delle passate edizioni del festival.

«Si tratta di un documentario girato per l’Expo che sono molto contenta di presentare al pubblico carrarese - spiega Tilde Corsi - Lo stesso discorso vale per “Koyaanisqatsi” di Godfrey Reggio: è un film fatto di immagini e di musica, quella di Philp Glass, un film che fa riflettere e che sono sicura verrà apprezzato».

Nel programma messo a punto per Con-vivere anche un momento di divertimento, sabato con Maccio Capataonda che sarà presente alla proiezione del suo “Italiano medio” e una serata dedicata alle famiglie con l’animazione di Wall-e. Insomma una cinema popolare, come lo definisce la produttrice carrarese, per approfondire un tema «che attraversa generazioni, e che, anche se spesso predichiamo bene ma razzoliamo male, tocca davvero tutti - conclude Tilde Corsi - perché il mondo in cui viviamo e la sua salute dipendono anche da noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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