Il Tirreno

Centro e destra in fibrillazione: scambio di accuse

di Manuela D’Angelo
Centro e destra in fibrillazione: scambio di accuse

Ancora polemiche tra Fn e Benedetti mentre Casalini difende il suo progetto politico di un’unica aggregazione

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MASSA. Non si placa la polemica nel centro destra in vista delle prossime elezioni amministrative di Massa, anzi, sembra appena cominciata: non demordono i protagonisti dei primi battibecchi politici, Francesco Mangiaracina, segretario provinciale di Forza Nuova, Stefano Benedetti, consigliere comunale di Forza Italia e Sandro Casalini, al momento il primo candidato a sindaco nella lista “Centro destra unito per Massa”.

Intanto Mangiaracina puntualizza in un suo intervento pubblico che tra lui e Benedetti, all’epoca delle elezioni 2013, c’era stato un accordo pre-elettorale. Mangiaracina, che per partecipare alle elezioni aveva acconsentito a presentarsi senza il simbolo di FN, facendo, secondo lui, un grande piacere alla coalizione di Benedetti, svela che gli fu promesso in cambio il posto in consiglio: se Benedetti fosse stato eletto, essendo il candidato a sindaco, si sarebbe poi dimesso per far largo ai giovani. Benedetti oggi smentisce categoricamente: «L'unico accordo che è stato fatto con Mangiaracina- dichiara- è stato quello di garantirgli la campagna elettorale, accordo che ho regolarmente svolto, portandogli anche il mio voto personale e quello dei miei amici e parenti più stretti. Oggi però- continua Benedetti- Mangiaracina è freneticamente a caccia di una poltrona che io, purtroppo, non gli posso lasciare, perché quasi tutti i candidati della lista mi chiedono di rimanere al mio posto, per non tradire le loro aspettative e quelle degli elettori che mi hanno dato fiducia. D'altronde- conclude- sarebbe stato alquanto originale da parte mia aver sottoscritto quel tipo di accordo e cioè di candidarmi a Sindaco spendendo energie e soldi per poi lasciare il posto al primo dei non eletti». A sostenere Stefano Benedetti e l’idea di una prossima coalizione di centro destra che veda fuori, però, Forza Nuova, c’è Manuela Angeli, iscritta in Forza Italia, presidente di club e vice presidente dell’associazione “Massa Città Nuova”: «Mi dissocio da quel nuovo movimento di reunion, ideato da Sandro Casalini con l’ appoggio di Forza Nuova, che, a loro avviso, dovrebbe rendere competitivo il centro destra massese nei confronti della sinistra. Mi dissocio in quanto, innanzitutto, coloro che vorrebbero istituire detto movimento, non reincarnano i miei ideali e perché non ho fiducia nell’ideatore del progetto; hanno deciso di parlare ad un gruppo molto ristretto di persone, senza coinvolgere tutto il centro destra locale: Inoltre- continua la Angeli- non approverei mai l’ingresso in consiglio comunale di Mangiaracina al posto di Benedetti e non potrei mai appoggiare una situazione di illegalità come quella che FN ha creato alla ex scuola di Poveromo». «Anacronistiche e prive di fondamento- chiosa infine Sandro Casalini, che come detto ha già lanciato la sua futura candidatura a sindaco sui social- sono le affermazioni di Stefano Benedetti e Manuela Angeli; rappresentano una reazione di livore e di rabbia, probabilmente perché abbiamo saputo attivare un procedimento politico serio, ponderato e soprattutto riferito ad un elettorato appartenente a tutto il centro-destra con la formula della lista civica centro destra unito. I tre audaci politici non hanno attaccato il centro-sinistra ma "stranamente" i due appartenenti al centro destra, criticando in modo strumentale per motivi alieni alla fattispecie. Noi non ci fermeremo, continueremo insieme a Forza Nuova fino ad estendere il nostro progetto ad altre forze politiche, per esempio la Lega Nord».

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