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Il magistrato chiederà l’autopsia
Il pm dopo aver letto la relazione degli ingegneri probabilmente invierà due avvisi di garanzia
CARRARA. Non ci sono indagati al momento per la morte di Bruno Maggiani, il cavatore che ha perso la vita facendo un volo di circa dieci metri mentre stava spostando un blocco di marmo insieme a un collega. Ma i primi due avvisi di garanzia dovrebbero essere firmati stamani, o al massimo domani, dal sostituto procuratore Elisa Loris: si tratta del titolare della cava e del responsabile della sicurezza della ditta Escavazioni marmi Campanili. Atto dovuto per svolgere le indagini a 360 gradi tutelando persone che potrebbero essere coinvolte nell’incidente. Un atto dovuto, insomma. L’ipotesi di reato è omicidio colposo.
Il magistrato oggi si troverà sulla scrivania il rapporto del Servizio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Che in parte è già stato anticipato dalle dichiarazioni dell’ingegnere Maura Pellegri. L’operazione che è costata la vita a Maggiani non è considerata rischiosa. Se si segue la procedura alla lettera, però. Brunello, come lo chiamavano affettuosamente gli amici, però non aveva l’imbragatura, la protezione che serve proprio a evitare di volare giù dalle terrazze in caso di caduta. I periti sembrano certi di questo. Così come sono certi dell’assenza del piano di sicurezza della faglia che poi è venuta giù. Senza quello gli operai non avevano le direttive necessarie. Ed è qui che potrebbero ravvisarsi le negligenze da parte del titolare della ditta e del responsabile sicurezza aziendale. Attesa anche per la concessione del nulla osta per i funerali dell’operaio. Il pm stamani potrebbe affidare l’incarico al medico legale per l’autopsia, anche se è più probabile che si accontenti dell’esame esterno.
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