Il Tirreno

Carcere più grande L’ala B vede la luce, Ferri la inaugura

Il sottosegretario alla Giustizia in visita il 7 settembre Trasferiti i primi detenuti, ma ne arrivano nuovi da Prato

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MASSA. Alla fine l’ha spuntata il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri: l’ala B del carcere di Massa verrà aperta questa settimana. Non è prevista un’inaugurazione ufficiale, ma il sottosegretario visiterà la casa circondariale il 7 settembre. Da domani invece alcuni detenuti verranno trasferiti nelle nuove celle: sono reclusi in regime di semilibertà e articolo 21 (lavoro all’esterno). I posti liberati nella vecchia ala saranno occupati invece da persone che attualmente stanno scontando la pena a Prato e Sollicciano. Il dipartimento in via Pellegrini invierà anche dieci agenti della penitenziaria in più, ma sarà un rinforzo temporaneo in attesa delle destinazioni dei “secondini” di prima nomina (previste per ottobre). Una toppa per calmare i sindacati, pronti a scendere sul piede di guerra per chiedere una pianta organica consona alla nuova capienza del carcere ristrutturato.

Ferri è stato bravo a mettere d’accordo gli uffici tecnici, che a causa di una diversità di vedute bloccavano l’apertura dell’ala B. Il reparto darà centocinquanta posti in più alla casa circondariale, risolvendo il problema del sovraffollamento. La questione era meramente economica: per un ufficio servivano quasi cinquecentomila euro per dare il via libera, nonostante i lavori di ripristino effettuati cinque anni fa circa; per l’altro ufficio invece bastavano pochi lavoretti e pochi spiccioli per poter tagliare il nastro. Ed è la seconda tesi quella che ha prevalso. Praticamente il sottosegretario è riuscito a far aprire il reparto a costo zero.

L’ala b era diventata un vero e proprio caso di difficile spiegazione. Nonostante sopralluoghi positivi e un indiscutibile beneficio alla vita ai detenuti. Perché si chiedevano un po' tutti un'opera che è stata completata nel 2010 viene lasciata lì senza utilizzarla? Dalla fine dei lavori a oggi i muri si erano scrostati e anche le piastrelle di alcuni bagni si erano staccate. L'ala B ha superato il collaudo il 24 luglio del 2012, ma restava off limits per motivi che è difficile trovare. Soprattutto ora che tutto è finito. Una storia tutta italiana: la consegna dei lavori avveniva il giorno 4 luglio 2006 con riserva riguardante principalmente il rinvenimento di manufatti non previsti all’interno dell’area di sedime dello scavo (vecchia centrale termica obsoleta) per l’esecuzione delle fondazioni, nonchè la mancanza di altri (idoneo impianto fognario atto a ricevere le acque reflue) non trascritta nel registro di contabilità e non confermata nello stato finale. Da lì un vero e proprio calvario per chi voleva la realizzazione di quel progetto. Adesso però ci siamo.

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