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Aule container e palasport altra stagione di sacrifici

Aule container e palasport altra stagione di sacrifici

All’inizio del nuovo anno scolastico non ci sono spiragli sulla situazione di Aulla J’accuse del Movimento 5 Stelle: non rispettate le promesse neanche a Fivizzano

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AULLA. Tra quindici giorni o giù di lì, la campanella tornerà a suonare nel “villaggio” scolastico sorto nella ex area ferroviaria: un agglomerato di moduli prefabbricati, le famigerate aule-container, che da quasi quattro anni ospitano una popolazione studentesca di oltre 400 ragazzi delle classi elementari e medie.

Un altro anno sta dunque per cominciare, ma all’orizzonte non si delinea alcuna soluzione definitiva per il trasferimento in aule vere, fatte di pareti in muratura e con finestre adeguate. Ne sono convinti, purtroppo, molti genitori e insegnanti, sconfortati dal fatto che nell’estate ormai agli sgoccioli, i lavori non sono andati molto avanti, anzi, languono.

Consapevole di ciò anche il vicario dirigente, il professor Claudio Ravioli che, sconsolatamente, non può indicare i suo studenti e relative famiglie, la fine prossima dei disagi che, appunto da tempo, attraversano ragazzi e genitori.

«Non voglio fare del vittimismo - dice l’insegnante - ma sarebbe ora che i ragazzi, molti dei quali hanno iniziato sin dalla prima elementare a svolgere lezioni nei prefabbricati, abbandonassero questa sede. Purtroppo la scuola inizierà di nuovo nei container e non si intravedono sbocchi immediati, quindi l’aspettativa è che almeno un altro anno trascorrerà tra pareti di metallo e pavimenti di legno».

Stessa opionione da parte dei genitori. Una mamma che vuol mantenere l’incognito, ironizza amaramente: «Se nei container, oltre a primarie e medie, ci fossero le superiori, i nostri figli terminerebbero il ciclo di studi in queste scatole di sardine».

Bacchettata di Giannarelli. Giacomo Giannarelli, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ha visitato ieri mattina le scuole di Aulla e Fivizzano già oggetto di un suo sopralluogo durante la campagna elettorale.

«Sono tornato ad Aulla e Fivizzano per verificare se il presidente Rossi aveva mantenuto le promesse elettorali. Il palazzetto dello sport di Fivizzano continua a cadere a pezzi e gli studenti di Aulla anche quest'anno inizieranno la scuola nei container. Quegli stessi container - ricorda il consigliere M5S - che, come denunciato in campagna elettorale, costano dal 2011 a oggi 26mila euro al mese, risorse che con una pianificazione corretta potevano essere investite nella costruzione di un nuovo edificio scolastico a norma. Come di consueto l'annuncite del Pd e di Rossi colpisce ancora, sulla pelle dei cittadini delle aree montane e periferiche che solo M5S segue con serietà e attenzione».

Fabrizio Palagi

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