Il Tirreno

faida ai poggi

Libertà per Pablo Ricci Il riesame si riunisce il 31

MASSA. È stata fissata a lunedì 31 agosto l’udienza del riesame di Genova sul caso di Pablo Ricci, il quarantenne arrestato nell’operazione Spari e dispari sulla faida dei Poggi. Il collegio del...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. È stata fissata a lunedì 31 agosto l’udienza del riesame di Genova sul caso di Pablo Ricci, il quarantenne arrestato nell’operazione Spari e dispari sulla faida dei Poggi. Il collegio del tribunale del capoluogo ligure dovrà esaminare l’istanza dei legali dell’uomo - gli avvocati Carlo Biondi e Alessandro Maneschi -, che hanno chiesto ai giudici di rimettere in liberà il loro assistito. Tutto nasce dal fatto che il gip di La Spezia una settimana fa non ha convalidato il fermo di Ricci, ma ha rimesso gli atti al tribunale di Massa che così da allora ha venti giorni per rifare un’ordinanza di custodia cautelare per tenere in carcere uno degli indagati dell’operazione sulla faida dei Poggi. Il giudice spezzino doveva valutare il fermo emesso dopo che la prima ordinanza era stata ritenuta nulla per un vizio di forma. Senza quel fermo Ricci doveva essere rimesso in libertà. Ma così non è stato.

Nonostante il gip abbia detto che non ci sono i presupposti per un provvedimento del genere, però, il codice prevede la possibilità che la vicenda torni nelle mani del primo giudice. E di fatto è stata questa la decisione del magistrato ligure.

I legali dell’indagato però su questo aspetto vogliono andare a fondo, interpellando il riesame di Genova perché ritengono che si debbano aprire le porte del carcere. «Nel caso - aveva spiegato l’avvocato Maneschi - andremo anche in Cassazione». Non tanto per la decisione di La Spezia, ma per il fermo di Massa che ha tentato di cancellare l’errore commesso nella prima ordinanza emessa al momento del blitz che ha portato all’arresto di Pablo e di altre cinque persone. La parola al riesame, quindi. Con la sensazione che la vicenda non finirà qui.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera