Il Tirreno

«Pochi clienti nell’albergo ma rimango a San Carlo»

di Manuela D’Angelo
«Pochi clienti nell’albergo ma rimango a San Carlo»

La storia del milionario olandese che ha comprato l’hotel sulle Apuane nel 2007 «Perdo 100mila euro all’anno nell’attività ma sono innamorato di questo paese»

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MASSA. Hans Becker, 73 anni compiuti, è un milionario olandese, innamorato della Alpi Apuane e di San Carlo, piccolissimo borgo storico del comune di Massa, famoso in tutta Europa, in passato, per le sue acque termali, terapeutiche, guaritrici e rilassanti.

Oggi le terme sono chiuse, il paesino cade quasi a pezzi, ci sono problemi di sicurezza, furti, degrado e di turisti non se ne vedono quasi mai, ma Becker, che ha acquistato nel 2007 il grande hotel San Carlo, resiste, torna a Massa ogni estate per aprire la splendida terrazza vista mare e sogna il tutto esaurito.

Non lo fa per i soldi: ogni anno, con l’hotel San Carlo il magnate olandese perde circa cento mila euro; in inverno è costretto a chiudere la struttura e quando riapre a maggio riesce ad occupare un massimo di tre, quattro stanze a settimana. Eppure, dalla sua terrazza si vedono le Cinque Terre liguri, e sembra di toccare il mare a 5 chilometri dalle montagne; con pochi tornanti si arriva fino al Parco delle Apuane, in meno di un’ora si torna a Lerici, si passa dalla Lunigiana, si arriva giù fino alla Versilia.

In zona, i ciclisti si allenano, gli amanti della montagna possono fare stupende passeggiate, intorno è solo silenzio. Hans Becker non avrebbe bisogno di San Carlo, se non per essere più felice: «Qui ritrovo me stesso, riesco a guardarmi dentro, riscopro la semplicità della vita comune. Il tempo sembra essersi fermato agli anni Cinquanta. Vorrei che tanti turisti riuscissero a godere di questa vita semplice e meravigliosa».

Becker è uno dei più famosi e ricchi collezionisti antiquari dei Paesi Bassi, campione di bridge, di cui dirige una famosa sala da gioco ad Amsterdam e conosce San Carlo durante uno dei suoi viaggi di lavoro. «Appena misi piede qui, pensai subito di comprare due ruderi e di ristrutturarli per farne delle case vacanze; affittai l’hotel San Carlo, che allora non era mio, ed altri alberghi nelle vicinanze, per la mia festa di compleanno. Decisi di festeggiare i miei 65 anni in questo paesino toscano e invitai più di mille persone dall’Olanda. Furono 4 giorni di festeggiamenti ininterrotti. Arrivò anche la tv olandese per me qui a San Carlo. Poi mi fu fatta un’offerta vantaggiosa per acquistare l’hotel del borgo, quello con ventisei stanze e la grande terrazza vista mare. Ho investito milioni di euro in questo hotel e c’è dentro tutta la mia vita. All’epoca avevo un compagno, tanti amici, una famiglia».

Avanti e indietro dall’Olanda, durante i lavori di ristrutturazione dell’hotel, Backer perde moltissimi soldi, alcuni glieli rubano i dipendenti, approfittandosi del suo gran cuore e della sua assenza, tanto che oggi si fida solamente degli stranieri e alle sue dipendenza ha una giapponese, un cuoco marocchino e due ragazze rumene; nessuno lo aiuta, neanche la politica locale che lo ha abbandonato, come ha abbandonato il paese, un tempo dalle grandi potenzialità.

«Se le terme fossero aperte- commenta con rammarico Becker- qui sarebbe sempre pieno di gente, anche in inverno. Ho tantissime idee, vorrei fare tante cose. Sognavo di regalare ai cittadini e ai miei ospiti una piscina appoggiata sul pendio che guardasse verso il mare; ma non mi danno i permessi e il costo del terreno è ogni anno più alto. Però non demordo».

Il questa estate 2015, l’hotel San Carlo si presenta nuovo e speciale: nelle stanze spicca il gusto di Becker per l’antiquariato, nei tendaggi, nei rivestimenti in tessuto di poltrone e chaise longue, che si alternano alle Jacuzzi a forma di cuore nelle suite; c’è una doppia che si chiama “stanza del silenzio”, una sala da bridge con camino, uno spazio per il tai- chi, altra grande passione di Becker.

Ma al San Carlo, in piena stagione, gli ospiti si sono contati sulle dita di due mani.

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