Il Tirreno

Auto senza assicurazione Dopo l’incidente si scappa

Aumentano gli episodi di tamponamenti con fuga: l’ultimo ha coinvolto un taxi La polizia ammette il fenomeno: «Il 20 per cento dei mezzi non ha la polizza»

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MASSA. L’ultimo caso è quello di un’auto di grossa cilindrata che ha speronato un taxi nei pressi della stazione e invece di assincerarsi delle condizioni di chi si trovava nella vettura ha accelerato e ha fatto perdere le proprie tracce. Pirati della strada anche quando le conseguenze non sono gravi, senza morto né feriti. Eppure c’è chi scappa, per non vedersi aumentare l’assicurazione ma soprattutto perché non ha la rc auto. Come nel caso dei due nordafricani trovati dopo lo scontro con il taxi.

I micro incidenti con fuga sono il caso dell’estate. Ma non solo, perché è dall’inizio dell’anno che si sta registrando un aumento preoccupante di questi episodi: almeno il venti per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Ed è un malcostume - quando ci sono vittime invece è un reato - che preoccupa le forze dell’ordine. Tanto che polizia e carabinieri quando si trovano di fronte a indagini del genere cercano in tutti i modi di trovare i pirati: proprio per far capire a chi è al volante che è tolleranza zero nei confronti di chi fa il furbetto per non pagare il danno provocato. Anche perché la mancanza dell’assicurazione prevede il sequestro del mezzo.

Ed è la polizia stradale a dare i dati di quanti sono gli automobilisti che viaggiano senza la copertura assicurativa: il venti percento dei mezzi che vengono fermati dalle pattuglie non sono in regola. È il comandante Serafina Di Vuolo a spiegare cosa accade sulle strade apuane: «Confermo il fenomeno - dice -, purtroppo troviamo anche automezzi pesanti non in regola». Tra l’altro quando viene fermato un veicolo senza rc il mezzo viene sequestrato e per poterlo riottenere oltre che pagare l’assicurazione bisogna saldare una pesantissima sanzione (dagli 800 euro ai 3.000 euro). «Non conviene - continua Di Vuolo -, ma molte volte lo fanno perché non hanno i soldi per pagare la polizza e siccome hanno bisogno di viaggiare si prendono i rischi del caso». Tanto per raccontare alcuni episodi accaduti all’ombra delle Apuane qualche tempo fa è stata trovata una vettura parcheggiata, con il motore ancora caldo, che risultava dal terminale sprovvista di assicurazione dalla fine degli anni Ottanta. Accertamenti ulteriori hanno confermato la cosa e quindi la macchina è finita in un deposito giudiziario.

I casi sono tantissimi, alcuni anche divertenti. All’inizio del mese una volante della polizia ha intercettato un’anziana signora, con abito elegante e costoso, mentre percorreva il centro a bordo di un’utilitaria. L’hanno fermata per un normale controllo e consultando il computer hanno scoperto che la macchina era sprovvista dell’assicurazione da oltre un anno. L’agente si è avvicinato al parabrezza e ha notato che il tagliando esposto era palesemente ritoccato. Così ha fatto scendere la donna e le ha chiesto spiegazioni. Lei ha detto che a occuparsi del rinnovo era stato il figlio, chiedendole anche centinaia di euro per regolarizzare la cosa. Spiegazione che naturalmente non ha impedito il sequestro del mezzo da parte delle forze dell’ordine. Ma questo è solo uno dei tanti aneddoti perché è raddoppiato negli ultimi anni il numero di persone pizzicate senza l'assicurazione auto. Il motivo principale di queste "dimenticanze"? Le difficoltà economiche. L'assicurazione, a causa dei continui aumenti, per molti automobilisti è diventata un salasso. Ancora più pesante in un periodo di ristrettezze economiche. (d.d.)

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