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Aggressione notturna sul treno terrorizzati dieci minorenni
Episodio sul locale Pontremoli-Spezia dove viaggiavano giovani aullesi di ritorno da Medievalis Impugnando bottiglie 4 nordafricani volevano soldi. Provvidenziale l’intervento di un altro straniero
AULLA. Prendendo a prestito il titolo di un celebre film degli anni Settanta, si potrebbe dire che quello vissuto da una decina di ragazzi di Aulla e dintorni è stato “Un tranquillo weeekend di paura”. Quanto accaduto loro sabato sera, infatti, non sarà dimenticato tanto presto e tanto facilmente, avendo questi subìto un'aggressione a schiaffi, calci e pugni, con tanto di bottiglie di vetro, fortunatamente non usate, nelle mani degli aggressori. E c'è voluto tutto il sangue freddo degli adolescenti, che spesso si mescola a incoscienza e a più che legittima paura, per evitare che la situazione potesse degenerare, con conseguenze che potevano essere imprevedibili.
Tutto ha avuto inizio poco dopo le 22, quando il gruppo di ragazzi, in maggioranza minorenni, sono saliti su un treno regionale a Pontremoli, di ritorno da Medievalis. Una giornata che fino a quel punto era stata di svago e divertimento si è trasformata in una sorta di incubo quando, dalla stazione di Villafranca, sul treno sono saliti quattro nordafricani, a quanto pare di età compresa fra i 20 e i 25 anni. Lo scompartimento, a parte i dieci ragazzi italiani, era vuoto e i problemi sono iniziati da subito. Infatti i quattro nordafricani hanno iniziato a provocare e a prendere in giro gli adolescenti, spintonandoli e intimando loro di consegnar loro i soldi che avevano in tasca. Vedendosi opporre un rifiuto, i quattro sono passati alle maniere forti, facendo quindi volare schiaffi, calci e pugni, ai quali i ragazzi italiani non hanno reagito; ma quando sono spuntate le bottiglie, il terrore ha preso il sopravvento.
Sono stati minuti interminabili e anche se la stazione di Aulla, dove la decina di ragazzi doveva scendere, era vicina, ciò che stavano vivendo eraancora lontano dal terminare. I ragazzi speravano che, scendendo ad Aulla, la brutta avventura finisse. Ma non è stato così: infatti i nordafricani erano decisi a impedire loro di scendere dal convoglio, costringendoli a proseguire il viaggio verso Spezia. Una situazione senza via d'uscita, che è però stata risolta dal provvidenziale intervento di un altro nordafricano, presente sul treno, il quale ha convinto i quattro esagitati, probabilmente, in preda ai fumi dell'alcol, a fare scendere gli adolescenti aullesi, i quali hanno potuto così raggiungere, spaventatissimi, le rispettive famiglie.
Fortunatamente, non si è reso necessario portare i ragazzi al pronto soccorso, visto che le percosse non sono state particolarmente violente; ma i genitori hanno ritenuto comunque opportuno che i figli sporgessero denuncia contro ignoti alla caserma dei carabinieri di Aulla. Ed è quello che hanno fatto nella giornata di ieri.
Rimane il fatto che, nonostante nessuno si sia fatto male in maniera grave, l'episodio lascia aperta la spinosa questione della sicurezza sui treni, in particolare nelle ore notturne.
Gianluca Uberti
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