Il Tirreno

I Nas passano al setaccio bar, ristoranti e pizzerie

I Nas passano al setaccio bar, ristoranti e pizzerie

Trovata merce congelata male, altra senza l’esatta indicazione degli ingredienti Raffica di multe ai titolari, ma nessun rischio concreto per i clienti

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Oltre alla capitaneria di porto anche il Nucleo antisofisticazioni dei carabinieri controlla che i locali siano a posto sia per quanto riguarda l’igiene sia per la qualità dei prodotti che poi vengono serviti ai clienti. Non esistono situazioni come quella del ristorante etnico, che si trova nei pressi della stazione, pizzicato dalla capitaneria (il pesce era in condizioni pessime e per questo il titolare è stato denunciato) ma almeno tre locali (ristoranti, pub, pasticcerie e pizzerie) su dieci si trovano delle multe salate da pagare per inadempienze.

Ma di che genere sono queste inadempienze? C’è un po’ di tutto: chi non conserva come dovrebbe gli alimenti congelati, chi non tiene la temperatura del frigorifero sufficientemente fredda per impedire alla merce di deteriorarsi (oppure mette nella stessa cella verdure e pesce) e chi non indica quali sono gli ingredienti che compongono dolci e salati. I Nas hanno fatto hanno multato diversi esercenti in queste settimane, riscontrando praticamente un po’ ovunque una scarsa pulizia dei luoghi dove di preparano piatti caldi e freddi e bevande. Non solo anche i dipendenti non erano in regola: addetti alla preparazione dei piatti con l'Hccp (l’abilitazione alla manipolazione di alimenti e bevande) scaduta non è raro incontrarli. In un bar di Marina è arrivata una maxi multa per un’infrazione riscontrata questa primavera. Diverse migliaia di euro e il rischio di chiusura temporanea.

Gli uomini del Nucleo antisofisticazioni hanno scoperto anche del cibo scaduto da giorni che continuava a essere a disposizione di cuochi e dei baristi. Non era merce che poteva nuocere alla salute degli avventori, ma comunque l’infrazione è stata sanzionata. E pesantemente. I titolari colti in fallo hanno cercato di giustificarsi dicendo che si trattava di alimenti che avrebbero consumato loro a casa. Una bugia tra le più gettonate, nella speranza di non dover mettere mano al portafoglio. Altra pecca di alcuni locali - soprattutto in centro - lo sporco che si accumula sotto i banconi. In alcuni casi la situazione trovata dai carabinieri era davvero disgustosa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino