Un impianto ristrutturato con il fai da te
A Turano la società ha messo a nuovo l’impianto sportivo con le proprie mani
MASSA. «Quando un ente non ha soldi taglia fondi allo sport, senza rendersi conto, forse, di quanto sia importante, di quanto lo sport non sia solo attività fisica ma un grande momento di socializzazione. Noi, semplicemente, non ci siamo fatti fermare dai problemi economici». Fabio Marangon è il direttore generale della Asd Turano, quella che lo scorso anno si è rimboccata le maniche e ha messo a nuovo un impianto sportivo che stava cadendo in malora. E tutto con il fai da te. Non hanno chiamato ditte esterne, ma con le proprie mani si sono messi a ristrutturare l’impianto sportivo, per risparmiare. Hanno ristrutturato la tribuna, riverniciato e sostituito il tavolato, realizzato un’area spettatori interamente coperta, cancelli per la chiusura del campo, demolito le baracche e costruito al loro posto una tettoia di uguale metratura, rifatto il manto erboso e abbattute le barriere architettoniche. Il tutto per una spesa che si aggira intorno ai 7 mila euro, ma che sarebbe stata almeno il doppio se la società si fosse affidata a una ditta esterna per realizzare i lavori. «Soldi che non avevamo», chiarisce Marangon. Oltre all’attività calcistica l’impianto viene utilizzato anche per manifestazioni sociali, aree giochi per bambini, feste per scuole o religiose. «Adesso - spiega- la struttura è un punto di riferimento per i bambini, tutto cio è stato realizzato senza ricevere un contributo, solo tanta volontà e olio di gomito, a volte abbiamo coinvolto anche i genitori ma la manodopera è in gran parte del nostro direttivo». Certo le cose da fare sarebbero ancora molte e i sogni si allungano all’infinito. «Il massimo sarebbe realizzare un campo sintetico polivalente per calcio, basket, pallavolo da mettere a disposizione anche della scuola di Turano», chiarisce, ma il prezzo chiaramente è proibitivo per una società sportiva: circa 200 mila euro. Ci sarebbero poi altri interventi di manutenzione straordinaria da fare come: l’impianto fotovoltaico, che comporterebbe un enorme risparmio nelle spese di gestione, la sostituzione dei pali della luce danneggiati, la sostituzione dell’impianto elettrico d’emergenza e quello di illuminazione vecchio di trent’anni, la realizzazione di nuovi servizi igienici anche per disabili conformi alla normativa (attualmente i servizi igienici sono accessibili a disabili ma non conformi). «Speriamo che il Comune ci aiuti a realizzare questi interventi - spiega Marangon - che riesca a trovare i fondi per aiutare le società sportive, perché lo sport è importante per una città».
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