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Gaia, il Pd di Aulla replica alle accuse
AULLA. Dopo l’attacco di Paolo Sordi al Partito Democratico aullese, in merito alle ultime vicende sull’ordinanza di non potabilità dell’acqua ad Aulla, arriva la replica di Alessandro Giovannoni,...
AULLA. Dopo l’attacco di Paolo Sordi al Partito Democratico aullese, in merito alle ultime vicende sull’ordinanza di non potabilità dell’acqua ad Aulla, arriva la replica di Alessandro Giovannoni, consigliere di minoranza della cittadina lunigianese.
«Mi pare –spiega Giovannoni – che il partito in questa polemica c’entri poco. Le decisioni in merito a Gaia sono di competenza dei sindaci, non dei partiti. Questo lo si evince dal fatto che ad Aulla le tariffe idriche saranno ritoccate verso l’alto per dare modo all’azienda d’effettuare investimenti sul territorio. Sono solo cinque i sindaci del Pd in Lunigiana, gli altri appartengono ad altre formazioni politiche, non comprendo perché paolo Sordi, che non ha alcun ruolo all’interno dell’amministrazione, tiri in ballo il Pd che sulle tariffazioni e sulle problematiche di Gaia non ha alcuna responsabilità». Giovannoni si stupisce anche del fatto che tali questioni siano state esposte tirando in causa la sua persona e l’onorevole Martina Nardi «Paolo Sordi non ha forse presente che sia il Presidente che il VicePresidente di Gaia siano entrambi tecnici e residenti, rispettivamente, a Forte dei Marmi e a Carrara. Dovrebbe quindi dialogare con loro e far valere le proprie osservazioni in merito alla gestione del servizio idrico, magari chiedendo anche perché ci sia un disequilibrio tra investimenti in Costa ed in Lunigiana». Giovannoni, citato dallo stesso Sordi come ex assessore ai lavori pubblici, conclude con una stoccata «Trovo che la cattiva abitudine di addossare le colpe alle amministrazioni precedenti appartegano ad una demagogia di basso livello. Non ho memoria che durante la passata amministrazione si sia dovuto chiudere l’acquedotto principale, una decisione che è stata presa solo a scopo precauzionale durante l’alluvione del 2011, quindi durante un momento di emergenza e non minimamente paragonabile alla situazione attuale. Da quasi due anni questa governance non ha prodotto risultati convincenti per il territorio. Suggerirei, quindi, di lavorare in maniera più proficua per il bene del territorio, invece di perdere tempo prezioso con polemiche inutili e sterili sulla carta stampata». (C.B.)
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