San Carlo dice no alle SSS «Ci difendiamo da soli»
Il comitato dei cittadini è contro i pattugliamenti dei volontari di Benedetti Ma il consigliere scende in strada lo stesso: «Sono mossi dall’ideologia politica»
MASSA. La frazione di San Carlo si difende da sola e dice no alle ronde di qualunque colore politico esse siano. Notte movimentata quella tra sabato e domenica sulle alture di Massa, con la gente di montagna che ha declinato l’offerta del consigliere comunale Stefano Benedetti e dei suoi volontari del comitato Soccorso Sociale e Sicurezza di pattugliare le strade. Le SSS comunque hanno fatto il loro lavoro, postando poi video e fotografie sul profilo Facebook Massa città nuova. San Carlo però vuole fare da sola, come spiega la gente che vive lassù: «Ci dissociamo da qualsiasi iniziativa politica pubblicitaria. I furti avvenuti quest’estate a San Carlo hanno tolto il sonno a tutti noi. Mariti, figli e genitori si sono organizzati per fare delle passeggiate notturne, armati solo di pile e cellulari. Lo scopo di queste iniztaive è quello di rassicurare i residenti e scoraggiare i delinquenti. Noi siamo consapevoli che le forze dell'ordine non possono essere onnipresenti, quindi avere persone che vigilano pacificamente sul nostro territorio vorremmo servisse come deterrente a chiunque voglia rubare in queste zone. È soltanto una forma di prevenzione, adottata in pieno rispetto della legge e delle istituzioni. Non vogliamo diventare una periferia degradata e speriamo di poter tornare ad essere quella zona residenziale in cui si poteva dormire con le chiavi sulla porta». I portavoce della cittadinanza, Luca e Tamara, aggiungono: «Siamo sicuri di non voler ricevere aiuti esterni, quali partiti politici che utilizzano questa situazione di disagio per aumentare la propria visibilità». E in merito al caso SSS aggiungono: «Prima di Benedetti e dei suoi volontari avevamo già ricevuto e rifiutato l'aiuto di altre forze politiche, perché non vogliamo che la paura di un quartiere venga strumentalizzata da estranei. Chiunque voglia partecipare a una assemblea di San Carlo per capire le nostre intenzioni è ben accetto». Insomma, nessuno si azzardi a fare passerella sulle spalle di gente che si è trovato la casa svaligiata anche due o tre volte da giugno a oggi.
Benedetti conosce la polemica, ma non si scompone: «Abbiamo fatto le ronde anche a San Carlo, sapevo che qualcuno non ci voleva ma lo fa soltanto perché sono loro a essere mossi dalla politica. Continueremo a pattugliare quella frazione, ma anche altre zone di Massa, sono tante le persone che ci chiedono aiuto e tante che si offrono per fare i volontari. Siamo pronti a fare la nostra parte, anche perché l’ordinanza di Pucci non può fermarci. Se il sindaco Alessandro Volpi non ci vuole deve essere lui a firmare un nuovo documento».
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