Il presidio
«Pensiamo a riaprire la struttura»
L’amministrazione comunale non esclude di ricorrere alle vie legali
MASSA. Una parte della maggioranza (Ortori in testa) gli chiede di “aspettare”, di non buttare altri soldi in lavori pubblici già eseguiti una volta male e di “andare a cercare” quella ditta che ha ridotto il teatrino dei Servi così (vedi articolo a lato,ndr). Ma lui non ci mette molto a smorzare le polemiche. «Io - dice il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Uilian Berti - mi devo occupare di opere pubbliche e non di azioni legali. Il mio compito era ed è quindi quello di consegnare il prima possibile quel teatro alla città. Mi interessava quindi chiudere bilancio e piano triennale delle opere pubbliche e partire subito con i lavori. Tutto il resto verrà dopo».
L’amministrazione - fa sapere sempre l’assessore - non è da escludere quindi che intraprenda un’azione legale contro la ditta (il Tirreno non è riuscito a risalire al nome, ndr) che ha eseguito i lavori a fine anni Novanta e inizio Duemila. Si tratta appunto di capire chi sia e se esista ancora. «Che i lavori siano stati eseguiti male ce lo dice l’Università di Pisa - continua Berti - Si tratta di capire se ci siano i presupposti per intraprendere un’azione legale. Ma quello che ci preme adesso è ridare alla città uno dei suoi luoghi di cultura».
Il teatrino dei Servi (chiamato così perché prima c’era il Convento dei Servi di Maria trasformato poi in una sala teatrale dopo il 1830, ndr) vedrà quindi il suo secondo ritocco in poco più di dieci anni. La prima volta a cavallo tra il 1998 e il 2003 (secondo mandato di Pucci): lavori eseguiti male secondo l’Università di Pisa che dovranno ripetersi. Una parte della capriata si è rotta e dovrà essere ripristinata. L’amministrazione ha trovato 240mila inseriti nel piano triennale degli investimenti. L’assessore conta di aprire il bando entro autunno. «Per i lavori ci vorranno cinque mesi». Anno nuovo quindi nuova vita per il teatrino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
