Il Tirreno

Fermato tir con 158 chili di hashish

Fermato tir con 158 chili di hashish

Bloccato al casello autostradale, il camion arrivava dalla Spagna. Arrestati tre giovani, il carico vale 2 milioni di euro

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MASSA. Un tir stracolmo di hashish proveniente dalla Spagna e diretto chissà dove. È quello “beccato” nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato al casello autostradale di Massa. È stato fermato dagli agenti della questura di Massa e dopo una approfondita perquisizione all’interno sono saltati fuori ben 158,2 chilogrammi di “fumo”, nascosti in mezzo a tutt’altra merce. Difficile pensare che fosse per uso personale. Quel camion era pronto ad alimentare il mercato dello spaccio, forse anche locale.

L’hashish era purissimo, probabilmente proveniente direttamente dal mercato marocchino o da quello spagnolo. Una volta tagliato, diviso in dosi e venduto, avrebbe quindi fruttato agli spacciatori un guadagno da oltre due milioni di euro. Un affare, finito male. A finire nei guai tre giovani, nessun massese. Gli agenti della questura di Massa hanno arrestato subito il corriere, ossia il guidatore del camion, che è un cittadino spagnolo.

Dopo alcuni accertamenti, le manette sono scattate anche per altre due persone: sono un cittadino marocchino residente da molti anni in Italia, e un italiano figlio di genitori provenienti dall’est Europea. Per tutt’e tre l’accusa è detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e per uno di loro è scattata anche l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Alla vista degli agenti infatti avrebbe provato a scappare; una fuga durata però ben poco perché gli agenti sono riusciti a fermarlo subito.

Il camion con rimorchio, dicevamo, è stato fermato al casello autostradale di Massa. Gli agenti della questura hanno dovuto portare avanti una lunga perquisizione per far saltare fuori tutti i chilogrammi di hashish, ben nascosti all’interno dell’articolato. Un camion stracolmo: quasi 160 chilogrammi, che ora peseranno come un macigno sulla sorte dei tre arrestati.

Non è ancora nota la meta di tutto: non è chiaro ancora quindi se Massa fosse l’ultima tappa del corriere o se fosse solo una tappa intermedia. È probabile che la provincia fosse solo una delle fermate e che poi la merce sarebbe sbarcata su altri mercati, come quello della Versilia, sempre fiorente per gli acquisti di droghe di ogni tipo, in particolare appunto hashish.

Insomma, molte dinamiche sono ancora da conoscere, da accertare. Le indagini andranno sicuramente avanti per cercare di capire se siano coinvolte altre persone e se in mezzo ci siano massesi. Per capire quindi perché quel camion passasse proprio di qui, da dove venisse di preciso, ma soprattutto dove fosse diretto.

E’ su questo ultimo punto che dovranno arrivare le più grandi risposte degli agenti impegnati in questa operazione della Polizia di Stato.

A condurre l’inchiesta è il sostituto procuratore della Repubblica di Massa, Alessandra Conforti.

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