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Confesercenti attacca «Il mercato deve restare in viale Roma»

Confesercenti attacca «Il mercato deve restare in viale Roma»

L’associazione risponde ai residenti elencando le ragioni del no al trasloco: disagi per viabilità e posti di lavoro

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ASSA. «I residenti del viale Roma hanno mai organizzato una raccolta di firme tra gli operatori del mercato per conoscere la loro volontà di rimanere nella sede attuale oppure se preferiscono trasferirsi in centro?Per gli operatori lo ha fatto l'amministrazione comunale, e il risultato del sondaggio è stato che il 75% degli operatori ha espresso la volontà di rimanere nell'attuale collocazione». A parlare è Pierpaolo Pucci, presidente Anva Confesercenti di Massa Carrara che rilancia il dibattito sul trasloco del mercato cittadino del martedì nel centro storico, rispondendo uno a uno alle problematiche sollevate dai residenti del viale. Secondo la categoria sonopiù i vantaggi che gli svantaggi nel lasciare il mercato dov’è. E parte infatti proprio con le percentuali di gradimento «percentuale - chiarisce Pucci - che è ulteriormente aumentata al momento in cui sono state rese pubbliche le piante del futuro mercato nel centro cittadino: gli operatori si sono resi conto che molti di loro sarebbero stati collocati in posteggi ai margini del mercato stesso e che le loro aziende sarebbero destinate al fallimento». Per quanto riguarda la sicurezza e la viabilità poi - chiarsce Confesercenti - «altre tematiche sulle quali si sono soffermati gli abitanti di viale Roma, è bene ricordare che i vigili del fuoco, all'epoca, per concedere il loro parere allo svolgimento del mercato nel viale hanno prescritto di lasciare liberi i passi carrabili di ville e palazzi per dodici metri, in modo che in caso di emergenza per malori o incendi possano agevolmente accedere i mezzi di soccorso. Queste prescrizioni e questi accorgimenti tuttora sono vigenti ed adottati, in caso contrario il mercato non potrebbe continuare a svolgersi». Nessun problema quindi per la sicurezza e anche in riferimento al traffico - sostiene Pucci - «se l'attuale posizionamento del mercato crea problematiche immaginiamo lo scenario che si creerà con la nuova collocazione, in considerazione degli attraversamenti pedonali tra le varie sezioni del mercato e l'interessamento di arterie importanti come l'Aurelia e Via Eugenio Chiesa con conseguenti ingorghi del traffico e disagi per un gran numero di cittadini».

E anche sui posti di lavoro a rischio arrivano le precisazioni. «Davvero incomprensibile - prosegue Pucci - l'affermazione dei residenti secondo la quale non sono a rischio posti di lavoro, a meno che un “autonomo” non venga considerato un lavoratore. Quando ci si chiede quali sono i posti di lavoro a rischio la risposta si potrebbe ricevere dagli oltre 85 operatori che hanno perso il loro posto di lavoro nel mercato in centro in quanto occupavano spazi marginali del mercato settimanale negli anni ante trasferimento».

«All'epoca in cui il mercato si svolgeva in centro - conclude Pucci - venivano lamentati disagi dai residenti e dagli operatori in sede fissa del centro ed ora ci sembra anche troppo semplicistico quasi voler spostare il disagio da una zona all'altra della città. Riteniamo che mantenere il mercato nella zona attuale limiterebbe i disagi forse ad un minore numero di famiglie».

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