Sequestrati fucile a canne mozze e revolver, ma si continua
L’elemento più inquietante di questa vicenda è la presenza delle armi: pistole e fucili. E’ saltata fuori quella santabarbara che fin dall’inizio si temeva potesse essere nella disponibilità di...
L’elemento più inquietante di questa vicenda è la presenza delle armi: pistole e fucili. E’ saltata fuori quella santabarbara che fin dall’inizio si temeva potesse essere nella disponibilità di questi ragazzi che si affrontavano scimmiottando la serie televisiva Romanzo criminale, tanto da mettere come foto del profilo Facebook quella del Freddo, di Dandy e del Libanese, i capi della banda della Magliana. Come quei boss, però, sono finiti un po’ tutti male: chi in carcere, chi all’ospedale e chi indagato con una sfilza di accuse che lo possono rovinare per sempre. Eppure nonostante questo continuano a fare la guerra: «Non è finita, anzi dopo questa escalation temiano possa farsi male qualcuno», era la chiosa di chi indagava su questa storia prima di ieri mattina. E per questo quel deposito di armi doveva essere trovato. Per ora sono saltete fiuori un fucile a canne mozze, una pistola e alcuni esplosivi. Non basta.
Le forze dell’ordine sono convinte che la santabarbara ci sia ed è una deduzione che si fonda sui fatti. C’’è un episodio a rendere tutto più inquietante: in una rapina avvenuta nel locale che gestiva Andrea Mazzi insieme al fratello Alessio (la pizzeria I Gemelli, poi chiusa) è sparita una borsa che i due ragazzi hanno detto essere piena di armi, che risultavano custodite in un altro indirizzo ma che erano state momentaneamente spostate per consentire ai muratori di fare dei lavori di restyling. Quella sacca si è come volatilizzata: chi l’ha presa? Tutte tessere mancanti di un puzzle che a questo punto deve essere completato per tirare un sospiro di sollievo.
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