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FIVIZZANO

«Basta allo stop idrico» sit-in negli uffici di Gaia

«Basta allo stop idrico» sit-in negli uffici di Gaia

FIVIZZANO. Anche nella giornata afosa di ieri è stata segnalata la mancata erogazione di acqua potabile dai rubinetti domestici in alcune frazioni del territorio fivizzanese. In particolare il black...

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FIVIZZANO. Anche nella giornata afosa di ieri è stata segnalata la mancata erogazione di acqua potabile dai rubinetti domestici in alcune frazioni del territorio fivizzanese. In particolare il black out idrico si è registrato nelle frazioni di Magliano e Soliera, così come a Posara il flusso è risultato debole per azionare le lavatrici.

A Magliano ad esempio un bad and breakfast ha dovuto chiudere non potendo garantire l'erogazione di acqua ai clienti. Sospiro di sollievo invece ad Agnino dove l'acqua è invece tornata a sgorgare anche se ci sono state alcune interruzioni lungo la giornata. Un problema quello della mancanza di acqua che specialmente in questo periodo di gran caldo ha creando enormi disagi alla popolazione impossibilitata a lavare stoviglie, indumenti e cosa maggiormente sentita sottoporsi a bagni e docce. Così come ci sono stati problemi negli esercizi commerciali dove non si è potuto servire caffè e lavare tazze e bicchieri. Una situazione che in certe località si è protratta per alcuni giorni, motivo per il quale, così come abbiamo riportato nell'edizione di ieri, il consigliere di minoranza della Lega Nord Giuliano Novelli, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica denunciando l'interruzione di pubblico servizio. Anche nei social network gli utenti hanno manifestato il proprio malumore soprattutto dalle zone di Agnino e Magliano dove da una settimana i black out idrici sono stati numerosi.

E per domani mattina alle 9,30 è stato organizzato un sit in di protesta di fronte agli uffici e magazzini della Società idrica Gaia spa ad Aulla proprio per chiedere spiegazioni sulla mancanza d'acqua di questi giorni. E a questa iniziativa annuncia che non sarà presente l'autore dell'esposto alla Procura, Giuliano Novelli, il quale aveva fissato un precedente impegno di carattere sanitario. Ma ci ha contattato per dire la sua: «Faccio politica negli interessi della collettività non per fare del fumo. Non sarei andato a protestare contro gli operai e impiegati di Gaia che eseguono ordini. Faccio battaglie contro i potenti, le risposte le devono dare i presidenti, gli amministratori delegati, i direttori che guadagnano decine e decine di migliaia di euro. Non me la prendo con i camionisti che a tutte le ore trasportano cisterne di acqua ai pozzi, ma con chi mette a disposizione mezzi obsoleti che perdono acqua nel tragitto, gomme e innesti che disperdono acqua nel passaggio da autobotte a pozzi di smistamento. In località La Prugna c'è un fiume d'acqua lungo la strada, di 10 mila litri d'acqua a viaggio che vengono autotrasportati quante ne arrivano nei rubinetti?».

E così chiude Novelli: «Il sindaco Paolo Grassi doveva convocare un consiglio comunale d'urgenza e farvi partecipare il presidente di Gaia per spiegarci cosa sta succedendo». (m.l.)

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