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Case dei paesi senz’acqua Arriva esposto in Procura

di Marco Landini
Case dei paesi senz’acqua Arriva esposto in Procura

FIVIZZANO. Esposto alla Procura per mancanza di acqua in gran parte delle frazioni di Agnino, nella vicina Magliano e Moncigoli. L'ha presentato ieri mattina, recandosi nella stazione dei...

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FIVIZZANO. Esposto alla Procura per mancanza di acqua in gran parte delle frazioni di Agnino, nella vicina Magliano e Moncigoli. L'ha presentato ieri mattina, recandosi nella stazione dei carabinieri di Fivizzano, il consigliere di minoranza della Lega Nord, Giuliano Novelli, dopo aver già segnalato la problematica nei giorni scorsi e raggiunti oramai i sette giorni di disagi da parte dei cittadini e delle attività commerciali delle zone rimaste a secco.

La mancanza di acqua dai rubinetti domestici, così come aveva segnalato Novelli, era iniziata sabato scorso e da allora così come riporta lo stesso, a singhiozzo e per molte ore, quotidianamente il disservizio si è ripresentato con i conseguenti disagi: non poter lavare stoviglie, indumenti o qualsiasi altra cosa che richieda l’acqua e, soprattutto, nonostante il grande caldo non poter sottoporsi a docce rinfrescanti.

Anche su Facebook si moltiplicano le istanze di protesta dei residenti che esprimono la propria rabbia. Come una signora che scrive «Noi l'acqua la paghiamo fior di quattrini! Siamo nel 2015 e tutti gli anni è la stessa storia». Qualcun altro esclama, sempre nel social network esclama «chiamate le autorità» e c'è chi vuole organizzare proteste e scrive «ci stiamo organizzando per lunedì, stasera se venite siamo in piazza».

Il consigliere Novelli anche nel precedente intervento si era fatto portavoce del malcontento dei propri compaesani di Agnino e delle altre località coinvolte facendo presente che in questo periodo estivo queste frazioni sono popolate da molte persone emigrate altrove che sono tornate per trascorrere il periodo di ferie. «E certamente - faceva notare Novelli - il black out idrico non è un benvenuto per queste persone che hanno deciso di trascorre le loro vacanze in questa zona e che pagano decine e decine di migliaia di euro per le tasse più care di Italia».

Viene inoltre segnalato che ci sia un via vai di autocisterne di acqua in quella zona che rifornirebbero alcuni serbatoi, ma nonostante questo pare che il problema persista con il crescente malcontento della popolazione.

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