Il Tirreno

MINORANZA DI VILLAFRANCA

«Bilancio in attesa di approvazione»

VILLAFRANCA. Il Comune di Villafranca è l'unico della provincia che non ha approvato il bilancio di previsione 2015 entro il 30 luglio, come previsto ai sensi e per gli effetti dell’articolo 141 del...

2 MINUTI DI LETTURA





VILLAFRANCA. Il Comune di Villafranca è l'unico della provincia che non ha approvato il bilancio di previsione 2015 entro il 30 luglio, come previsto ai sensi e per gli effetti dell’articolo 141 del decreto legislativo 267/2000 del Testo Unico Enti Locali.

A sostenerlo è il gruppo consiliare di minoranza “Villafranca in Movimento”, che ricorda anche che «durante il consiglio comunale del 19 giugno scorso, sia il sindaco che l’assessore al bilancio avevano comunicato che avrebbero informato e condiviso con le forze politiche e i cittadini le scelte per la stesura di un atto di notevole importanza per il futuro di Villafranca come il bilancio di previsione 2015 e la programmazione triennale».

Una situazione che offre ai consiglieri di opposizione Mario Guastalli, Maurizio Muri, Danilo Amadei ed Emiliano Giusti la possibilità di andare all'attacco dell'amministrazione comunale, ritenendo che «il mancato rispetto delle regole sia indice di mancanza di maturità politica e di senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, i quali potrebbero contestare qualsiasi decisione approvata dal consiglio comunale, in quanto l’iter burocratico è viziato dal punto di vista giuridico – amministrativo. Inoltre, si denuncia – proseguono i quattro – la totale mancanza di trasparenza, poiché gli atti relativi al bilancio di previsione sono stati consegnati al gruppo consiliare di minoranza 5 giorni prima della convocazione del consiglio comunale, previsto per domani alle 10, e non almeno 10 giorni prima, come recita il comma 5 dell’articolo 43 del regolamento comunale. E come se non bastasse, per quanto riguarda il programma triennale delle opere pubbliche, ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna documentazione».

Di conseguenza, Guastalli, Muri, Amadei e Giusti denunciano il proprio disagio, «in quanto si sentono impossibilitati a condividere insieme ai cittadini, le eventuali decisioni da prendere, considerando la grave situazione economico-finanziaria in cui si trova il Comune, che continua a non essere chiara per le insufficienti risposte date alle nostre interrogazioni, che dimostrano la grande difficoltà a comunicare la reale situazione debitoria che, a due mesi dall’insediamento della attuale amministrazione comunale, non è ancora quantificata con precisione».(g.u.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani